Per contatti : pianopartecipato@libero.it - fax 0623316920 posta: via Stazione di Ottavia 73B Roma. Leggi qui: Lo Statuto

giovedì 22 settembre 2016

"Indovina chi viene a Cena?" Altra "Sosta" alla Stazione di Ottavia

Il luogo dell'appuntamento come molti sanno è sempre lo stesso: i locali del SOSE. 
La sigla SOSE sta per  "Stazione Ottavia Spazio Espositivo". 
E' in quel prezioso spazio culturale della Rete Ferroviaria Italiana, a ridosso dell'entrata della stazione, dalla parte di via della Stazione di Ottavia di fronte alla frutteria, che sono state organizzate mostre ed eventi culturali, anche con la partecipazione delle scuole del territorio.

Ed è in quello stesso luogo che Giovedì 29 settembre alle ore 18.30 torna il consueto appuntamento con la "Sosta Filosofica" moderata da Laura Capogna.

L'incontro è dedicato al tema dell'"Ospitalità" ed è stato scelto, non a caso, questo titolo:



"INDOVINA CHI VIENE A CENA?"

La xenia (dal greco ξενία, xenía) riassume il concetto dell'ospitalità e dei rapporti tra ospite ed ospitante nel mondo greco antico, della cui civiltà costituiva un aspetto di grande rilievo.
Dal Vocabolario Treccani: ospitalità [dal lat. hospitalĭtas -atis]. – 1. Qualità di chi è ospitale; cordiale generosità nell’accogliere e trattare gli ospiti: è noto per la sua o.; la tradizionale o. di quelle popolazioni. 2. Il fatto stesso di accogliere, di dare alloggio nella propria casa, o anche di trattenervi temporaneamente un ospite: dare o. a un pellegrino; offrire o.; accettare, rifiutare l’o.; chiedere o. a qualcuno; ringraziare per l’o. ricevuta; troverete sempre o. in casa mia; i doveri dell’o., con riferimento sia a chi ospita sia a chi è ospitato; quindi, tradire l’o., venir meno a tali doveri. Per estens., con riferimento a esuli, fuoriusciti e sim., trovare o. in un paese, esservi accolti. In senso fig., dare o. in un giornale a un articolo, a uno scritto e sim., accoglierli e pubblicarli.


Vi aspettiamo al SOSE giovedì 29 settembre alle ore 18.30. 

Associazione Culturale Lucchina e Ottavia

lunedì 19 settembre 2016

Passeggiata Francigena... da Giustiniana a Ottavia

Domenica 18 settembre alle ore 8.30 Stefano Cardarelli, Responsabile dell'Ufficio del Turismo del Municipio XIV, assieme a Giovanna D'Annibale, Nico Simoniello e Pierluigi Gazzani, rappresentanti rispettivamente delle associazioni "Lucchina e Ottavia", "Sant'Onofrio" e "Italia Nostra",  si sono incontrati alla stazione FL3 La Giustiniana per percorrere a piedi un itinerario sperimentale fino a Montemario, passando per la zona Mazzalupetto, Quarto degli Ebrei e Ottavia.  
Il gruppo di lavoro è stato costituito nell'ultima riunione della Rete delle Associazioni di promozione sociale del Municipio XIV.
La finalità è quella di tracciare i vari percorsi possibili della Via Francigena da "La Storta" verso "San Pietro" all'interno del XIV Municipio, integrandoli ciascuno con i vari elementi positivi e le criticità (percorribilità, vicinanza a siti storici ed archeologici, pericolosità, necessità di infrastrutture quali marciapiedi, sovrappassi, protezioni, ecc.)
Nell'ambito della riunione la presidente dell'Associazione culturale Lucchina e Ottavia, Giovanna D'Annibale, ha formulato la proposta (favorevolmente accolta) di coinvolgere nei vari progetti culturali anche le scuole, associazioni ed altri attori (es. esercizi commerciali) cui "far adottare" un tratto di Via Francigena o un sito. E' giusto e opportuno- ha detto D'Annibale- che i siti archeologici "Ipogeo degli Ottavi" e "Ninfeo della Lucchina"
recentemente restaurati siano fortemente valorizzati anche attraverso la collaborazione fattiva dell'associazione che da anni ha chiesto eottenuto il recupero e la riapertura al pubblico.
La priorità richiesta dalle associazioni della Rete riguarda il progetto di messa in sicurezza di un tratto di via Trionfale di 700-800 metri tra via Gherardini e la Stazione FL3 di Ipogeo degli Ottavi.
Un progetto discusso prima delle elezioni presso la Sovrintendenza dove si sono svolti incontri con tutti gli interlocutori istituzionali dei vari assessorati, uffici comunali e regionali. 
"Il Comune di Roma dovrebbe progettare e realizzare un percorso pedonale uniforme, ben riconoscibile già dal tipo di pavimentazione utilizzato, a partire dal bivio Cassia-Trionfale almeno fino all'incrocio con via della Stazione di Monte Mario"
Un pannello informativo, collocato in corrispondenza del bivio suddetto, dovrebbe  illustrare al viandante i due tracciati: quello ufficiale (e storico) e la "Variante dell'Insugherata", lasciandogli la scelta consapevole fra i due percorsi.
Altri punti critici del percorso sono poi nel tratto dal bivio via Camilluccia - Edicola del crocefisso- incrocio con la Panoramica- Rampe di Monte Mario verso San Lazzaro. 

Il Percorso seguito domenica dai rappresentanti delle associazioni tra Giustiniana e Ottavia, ha toccato le aree protette gestite dall’Ente Roma Natura e monumenti naturali Tenuta di Mazzalupetto-Quarto degli ebrei; si tratta di due ampi terreni compresi tra la Trionfale e il Grande Raccordo Anulare di proprietà dell’ARSIAL e rispettivamente di 40 (Quarto degli Ebrei) e 140 ettari (Mazzalupetto)
Le tenute istituite nel 2000 e salvaguardate con la loro destinazione a “monumenti naturali” sono ovviamente soggette a stringenti vincoli ambientali; nel 2010 secondo una convenzione stipulata tra la Regione Lazio, Legambiente e l’Associazione Acqua Sole Terra, due ettari dovevano essere destinati ad orti da dare in gestione a privati.
Per raggiungere il Monumento Naturale il gruppo ha imboccato la Via Trionfale dalla Cassia, dopo il primo cavalcavia e Via della Castelluccia, ha svoltato a destra in via di San Giuseppe da Copertino. Lungo i bordi crescono dei straordinari esemplari di Sughera; si tratta di alberi magnifici e sicuramente secolari. Si entra nell’area oltrepassando una sbarra metallica e seguendo il sentiero appena accennato.
Nell’area di Quarto degli Ebrei, è bene precisarlo, non c’è proprio nulla, neppure una tabella di Roma Natura; si tratta di un pianoro brullo che affaccia sulla bellissima campagna che degrada verso il mare.
Camminando tra le erbacce alte battute dal vento lo sguardo ha spaziato per chilometri, sino alle cime del Monte Gennaro e del Monte Morra. A volte ci si può imbattere nello spettacolo di falchi, solitari o in coppia, che immobili nell’aria attendono di scaraventarsi sulla preda compensano la monotonia del terreno.
Arrivo a Ottavia attraverso la valle che conduce dietro le case popolari e, dopo una sosta davanti al sito archeologico dell'ipogeo degli Ottavi, prosecuzione verso Montemario.

Vi daremo conto degli sviluppi appena possibile.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

venerdì 29 luglio 2016

Invito alla lettura - Giacomo Mazzariol "Mio fratello rincorre i dinosauri"


Invito alla lettura - I libri consigliati dall'Associazione.

Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Con Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere. Insomma, è la storia di Giovanni, questa. Giovanni che ha tredici anni e un sorriso piú largo dei suoi occhiali. Che ruba il cappello a un barbone e scappa via; che ama i dinosauri e il rosso; che va al cinema con una compagna, torna a casa e annuncia: «Mi sono sposato». Giovanni che balla in mezzo alla piazza, da solo, al ritmo della musica di un artista di strada, e uno dopo l'altro i passanti si sciolgono e cominciano a imitarlo: Giovanni è uno che fa ballare le piazze. Giovanni che il tempo sono sempre venti minuti, mai piú di venti minuti: se uno va in vacanza per un mese, è stato via venti minuti. Giovanni che sa essere estenuante, logorante, che ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle. E se è inverno e non lo trova, porta loro foglie secche. Giovanni è mio fratello. E questa è anche la mia storia. Io di anni ne ho diciannove, mi chiamo Giacomo. (da einaudi.it)

Giacomo Mazzariol - Mio fratello rincorre i dinosauri - 2016 - Collana: Stile libero Extra - pp. 184 - € 16,50 - ISBN 9788806229528

venerdì 8 luglio 2016

Minori vittime di violenza, Seminario a "Casal del Marmo"

"Feriti dentro: tutelare i minori vittime di violenza" è il titolo del Seminario di studio e formazione organizzato dal Ministero della Giustizia per le giornate del 7 e 8 luglio 2016 presso l'Istituto Centrale di Formazione della struttura Penale Minorile "Casal del Marmo" di Roma.
Al Seminario, in pieno svolgimento nel momento in cui scriviamo, è stata invitata la Presidente dell'Associazione culturale Lucchina e Ottavia, Giovanna D'Annibale.
Nella giornata di ieri sono intervenuti illustri relatori e relatrici come il prof. Luigi Cancrini, il dott. Paolo Cianconi, medico psichiatra e antropologo, il prof. Pietro Ferrara, pediatra e docente presso l'Università Cattolica di Roma, Anita Lanotte, esperta di psicologia giouridica, psicopatologia e psicodiagnostica forense.
Nello staff organizzativo che ha presentato l'iniziativa la dott.ssa Cira Stefanelli, dirigente dell'Istituto di Formazione del Dipartimento Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia.

Questi due giorni di incontro tra esperti e studiosi sono centrati sul tema dei minori vittime di violenza, abuso, maltrattamento e sfruttamento sessuale:
Il Seminario si propone di ampliare la comprensione del fenomeno nelle dimensioni sociali, psicologiche, giuridiche e tecnico operative a supporto dello sviluppo di percorsi di tutela.

Appena possibile, daremo un resoconto dei contenuti trattati.


Associazione culturale Lucchina e Ottavia

mercoledì 6 luglio 2016

Sparatoria nel cuore di Ottavia...

foto tratta da google maps
Premesso che il quartiere di Ottavia rimane un quartiere fondamentalmente tranquillo. E' vero che in questi ultimi anni sono accaduti sporadici episodi di criminalità ma, a nostro avviso, essi non hanno intaccato la buona "reputazione" di questo quartiere nel confronto con le diverse periferie romane.
Fatta questa premessa, non possiamo non informare su quanto è accaduto oggi pomeriggio, 6 luglio 2016, su via Casal del Marmo davanti al "Bar Euro" a pochi metri dalla scuola materna "Besso", scuola frequentata dal figlio del Sindaco Virginia Raggi.

Da quanto abbiamo appreso da persone del posto, intorno alle 17.15 un uomo sulla quarantina che abita da poco tempo a Ottavia avrebbe aggredito il titolare del Bar Euro colpendolo più volte ferocemente con il calcio di una pistola. Il bar è gestito attualmente da due fratelli di cui uno è attualmente assente. 
Ne sarebbe nata una colluttazione dove l'uomo armato avrebbe avuto la meglio procurando al gestore del bar numerose ferite al volto e alla testa.
 L'arma in mano all'aggressore avrebbe intimorito le numerose persone presenti che non hanno avuto il coraggio di intervenire nonostante la madre della vittima, presente durante l'aggressione, chiedesse aiuto per far cessare lo scontro tra i due. 
Dopo l'aggressione, l'uomo armato, prima di allontanarsi attraversando la strada, avrebbe sparato alcuni colpi di pistola in aria.
All'origine di questa "spedizione punitiva" ci sarebbero, sempre secondo testimonianze raccolte tra le persone di un vicino esercizio commerciale, presunti apprezzamenti fatti dal gestore del bar alla donna del "pistolero".
Dopo poco tempo sono arrivati sul posto diverse volanti di polizia e carabinieri mentre  un'ambulanza ha trasportato la persona ferita al vicino ospedale. 
Sarebbe intervenuto anche un magistrato per raccogliere testimonianze e fare tutti i rilievi del caso, compresi il recupero dei bossoli dei colpi sparati. 
Non è rassicurante che nel nostro quartiere possa circolare un uomo violento armato, ma
siamo certi che le autorità di polizia e i magistrati sapranno prendere provvedimenti idonei a ripristinare condizioni di serenità e a prevenire ulteriori episodi simili. 

martedì 28 giugno 2016

Binario 1 Stazione Ottavia, un'altra Sosta Filosofica....

Continuano gli appuntamenti culturali alla Stazione di Ottavia nei locali SOSE (Spazio Espositivo Stazione Ottavia).

Giovedì 30 giugno alle ore 18.20 la consueta "Sosta Filosofica" moderata da Laura Capogna.

La domanda al centro di questo nuovo incontro è la seguente:
Il "non detto" nell'incontro con l'altro: minaccia o tutela?
Il termine "non detto" si riferisce a ciò che viene taciuto o tenuto nascosto nel discorso di un individuo o di un gruppo di persone, oppure, viene espresso in modo implicito o sottinteso. 
Spesso il non detto vuole evitare, anziché suscitare, delle reazioni. 
E’ frequentissimo, infatti, non dire quello che si pensa per evitare per esempio un conflitto con un interlocutore. 
Spesso è dovuto alla pigrizia del dare e ricevere ragioni. 
A volte si può trattare di enigmaticità intrinseca a ogni comunicazione, che è, fra l'altro, fonte di emozioni e curiosità. Ma può essere anche inteso come silenzio ostentato, come un "non comunicare" che tuttavia vuole comunicare ma senza accollarsi la responsabilità del confronto.

Insomma, cos'è? Intimidazione? Pensiero che rimugina? Sconcerto di fronte all'inesprimibile? Tutela di un rapporto?

Nella sosta filosofica capita che attraverso l'ascolto dei diversi punti di vista e sensibilità si possa raggiungere ul livello più alto di consapevolezza. Un modo di condividere i propri pensieri che arricchisce ogni riflessione.
Vi aspettiamo giovedì 30 giugno ore 18.20. Ingresso libero.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

lunedì 27 giugno 2016

"Archeologia e Francigena" temi della riunione della Rete delle Associazioni


Rappresentanti di varie associazioni ("Igea", "Sant'Onofrio", "Alberoandronico", "Lucchina e Ottavia") che aderiscono alla Rete del Municipio XIV si sono riuniti giovedì 23 giugno per esaminare la fattibilità di un progetto culturale condiviso che riformuli il percorso della via Francigena dalla Giustiniana alla Chiesa di San Lazzaro attraverso Ottavia, Montemario e Casali Mellini. Si tiene conto del fatto che diversi attori istituzionali (regioni in primis) potrebbero sostenere il progetto e che sono capaci di fare investimenti infrastrutturali adatti per mettere il percorso in sicurezza.
La riunione si è svolta proprio alla Giustiniana alla presenza di due archeologi soci dell'Associazione culturale Lucchina e Ottavia: Alessandro Locchi e Federico Floridi.
L'idea è quella di abbinare, con un progetto da presentare alle istituzioni locali, le iniziative di camminamento e pellegrinaggio del "Festival internazionale delle Vie Francigene"** alla valorizzazione dei siti archeologici presenti su tutto il percorso che va dalla zona alto Trionfale, passa per piazza Monte Gaudio e arriva fino a Circonvallazione Clodia. Contestualmente verranno studiati anche i punti del percorso di maggior interesse storico, paesaggistico e naturalistico. 
L'obiettivo è anche quello di arrivare all'Istituzione di un "Museo del Municipio" con la restituzione al territorio di tutti quei reperti archeologici che in questi anni sono stati trasportati dalle zone di ritrovamento al deposito della Soprintendenza di piazza dei Cinquecento.
La riunione ha registrato una convergenza negli intenti e finalità che saranno tradotti in modalità operative nel prossimo appuntamento della Rete delle Associazioni.

**Con la nota del Consiglio d’Europa, firmata dal Segretario Stefano Dominioni (Segretario Esecutivo del Governin Borad dell’Accordo Parziale Allargato del Consiglio d’Europa sugli Itinerari culturali e Direttore dell’Isituto Europeo degli Itinerari culturali di Lussemburgo) è stata confermata alla Via Francigena, la certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa” anche per il triennio 2016/2019. 
La Via Francigena ha ottenuto la certificazione di itinerario culturale del Consiglio d’Europa nel 1994, con la finalità di rendere fruibile il cammino che l’arcivescovo Sigerico fece nel 990d. C. per recarsi a Roma. La certificazione è stata rinnovata ogni tre anni e grazie sopratutto al costante lavoro dell’Associazione Europea delle vie Francigene (AEVF), che dal 2007 è diventata il réseau porteur dell’itinerario. 
  1. Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia