Per contatti: pianopartecipato@libero.it - fax 0623316920 posta: via Stazione di Ottavia 73B Roma. Leggi qui: Lo Statuto


giovedì 20 dicembre 2012

Quant'è bbello il calendario del nostro quartiere!

Racconta Battista, titolare del Bar ristorante "La Pineta", che il primo calendario di quartiere nella storia di Ottavia ha animato la sua clientela. E' diventato argomento di conversazione tra le persone che si fermano a consumare. Le descrizioni contenute all'interno del calendario hanno suscitato, non solo interesse, ma anche emozionato, ravvivato ricordi, generato la gioia di mettere insieme nella conversazione le esperienze personali.
Il piacere di Battista nel raccontarci queste cose lo si capisce dal sorriso e dalla luminosità della sua espressione.
I tavoli del suo bar e della sua pizzeria sono diventati una bella spettacolare "piazza" dove le persone sorseggiano il caffè, gustano l'aperitivo ammirando le belle pagine del calendario e identificandosi con la bellezza, quasi dimenticata, di un quartiere che ha radici antiche e che ha tesori archeologici di immenso valore.
Un calendario speciale, intriso di cultura e di idee, che sta entrando piano piano nelle case di Ottavia, attraverso la farmacia della Lucchina, il corso di Tango di Luigi e Chiara, la palestra di via Magni, la Giocheria di via della Stazione di Ottavia, il parrucchiere Milo, il barbiere Fabrizio, attraverso le scuole e le parrocchie, con la finalità di trasferire a chi lo legge la proposta di un maggiore senso di appartenenza e di una maggiore coesione sociale.
E' un seme che è stato lanciato dall'associazione culturale "Comitato Lucchina e Ottavia", con il prezioso aiuto di attività commerciali e servizi. Un seme che sta germogliando con nostra grande soddisfazione.

Associazione culturale Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente alla rete delle Associazioni di Promozione sociale del Municipio XIX

sabato 15 dicembre 2012

A Ottavia tra il Sacro e il Profano...

Riproduciamo l'articolo "A Ottavia tra il Sacro e il Profano..." pubblicato sull'ultimo numero dello storica rivista mensile "Monte Mario" dell'Associazione Amici di Monte Mario.  

E' un antico quartiere il nostro, a Nord-Ovest di Roma, compreso tra le due strade principali di via Trionfale e via Casal del marmo. In un quadrante di poche centinaia di metri operano l'antica parrocchia Sant'Ottavio e la più recente dedicata a S. Maddalena di Canossa, oltre a case e istituti privati di Suore Missionarie appartenenti a quattro Ordini diversi:  del Sacro Costato; Maestre Pie Filippini, Ancelle dell'Incarnazione,. Anche i Testimoni di Geova hanno il loro luogo di culto qui nella Borgata Ottavia... un quartiere nato nel verde della periferia romana e sviluppatosi grazie alla laboriosità dei primi coloni che hanno dato luogo a costruzioni, rete stradale, fognature, attività commerciali, scuole, servizi ecc..Non poche persone, residenti in quartieri più centrali rispetto a noi, si sono trasferiti a Ottavia/Lucchina, proprio per il verde circostante. E questo è il Sacro... e il Profano? Davvero profano, assolutamente profanante in una società già sofferente invece, è il progetto di cementificazione a danno del nostro quartiere, già mortificato dal traffico e dai servizi non adeguati, in quanto rimasti fedeli più alla struttura degli antichi coloni che allo sviluppo successivo dovuto al sovraffollamento della borgata negli ultimi anni. E' inconcepibile e inaccettabile che la Pubblica Amministrazione abbia rilevato, tanto da concedere licenze edilizie pr 75000 mq che ospiteranno circa altri 2000 abitanti, con rispettive automobili, che siano i nostri unici, ultimi spazi verdi, con sottosuolo di interesse archeologico, il luogo geograficamente ed economicamente idoneo a risolvere il noto patto di compensazione edilizia tra Comune, costruttori e il quartiere di Tor Marancia. Ma ce lo abbiamo un Municipio che lavora per lo sviluppo e la tutela del territorio di cui è responsabile?

Giovanna D'Annibale
Presidente dell'Ass. cult. Comitato Lucchina e Ottavia

mercoledì 12 dicembre 2012

Anno 2013, Il primo calendario nella storia di Ottavia


Un evento storico per il nostro quartiere, una grande operazione culturale che ha l'ambizione di essere un primo seme innovativo di solidarietà, socialità e cultura che viene piantato nel "terreno" della Lucchina e di Ottavia. Possa questo seme germogliare attivando nuove idee e nuove aggregazioni.
 12 mesi tutti da leggere, non solo le lune, non solo i santi e le festività del 2013, ma 12 racconti con immagini che riguardano le origini, i ritrovamenti archeologici ed esperienze pregiate di valenza sociale e culturale che meritano di essere maggiormente conosciute. 
Un calendario che si sfoglia come una rivista e si appende alla parete attraverso un foro centrale posto al lembo inferiore.
La "Missione del calendario" è riassunta nell'ultima pagina con queste parole di esortazione:


" Entra nelle case del nostro Quartiere
Parla ai cuori 
Risveglia le menti
Rafforza Solidarietà e Cultura
Condivisi esperienze, progressi, memorie
Come alberi radicati nello stesso terreno
dona i frutti del nostro impegno"

Ringraziamo quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto* che ci auguriamo di presentare nelle scuole prima delle Festività.

Farmacia La Lucchina via della Lucchina 131/A
Centro Medico Ottavia  via della Stazione di Ottavia 122
Fashion Style parrucchiere via Antonio Panizzi 65
Voglia di Pizza     via della Lucchina 96
Ass. culturale Passeggiate per Roma www.passeggiateroma.eu
Asilo Nido Fantasilandia via della Lucchina 2
Bar Pizzeria Ristorante La Pineta via della Lucchina 49
Studio Tributario Tacconelli via Casal del Marmo 496 C
Scuola Calcio              via delle Canossiane 10
Palestra wellnessroma via Francesco Maria Magni 24
Scuola Tango di Luigi e Chiara mercoledi 21.30 parrocchia Santa Maddalena
Giocheria di D'Annibale Giovanna via della Stazione di Ottavia 73

Buona giornata a Tutte e Tutti

venerdì 23 novembre 2012

VIVI GIOI, le vie delle donne a Ottavia



Da un lavoro di ricerca in ambito nazionale, e curato sul Municipio XIX dalla prof.ssa Lia Rotundi, estrapoliamo quotidianamente la descrizione dei personaggi femminili alle quali sono state intitolate le strade del nostro quartiere. Tra via della Lucchina e la stazione di Ottavia, si registra la più alta concentrazione di strade femminili: Esperia Sperani, Vivi Gioi, Camilla Ravera, Annie Vivanti, Madam de Stael, Giuseppina Martinuzzi, Maria Rygier, Simonetta Landucci Tosi, Gabrielle Colette, Luisa Spagnoli.

Oggi parliamo di un'attrice : Vivi Gioi. Scrive la Prof. Lia Rotundi: ".. chioma bionda e fluente, attrice di commedie del filone dei telefoni bianchi negli anni 40,esordì nel 1939 con il nome di Vivian Diesca , per la sua relazione con De Sica. Dopo la fine della guerra la sua carriera sembrava avviata ad una svolta di intensa drammaticità , come protagonista del film "Caccia tragica ", del maestro del neorealismo italiano Giuseppe De Santis , per il quale vinse anche un Nastro d'Argento. Ma la sua nuova carriera non decollò mai..."

Ecco uno spezzone di un Film con Vivi Gioi

giovedì 22 novembre 2012

LUISA SPAGNOLI, Ottavia e le vie delle donne

Da un lavoro di ricerca in ambito nazionale, e curato sul Municipio XIX dalla prof.ssa Lia Rotundi, estrapoliamo quotidianamente la descrizione dei personaggi femminili alle quali sono state intitolate le strade del nostro quartiere. Tra via della Lucchina e la stazione di Ottavia, si registra la più alta concentrazione di strade femminili: Esperia Sperani, Vivi Gioi, Camilla Ravera, Annie Vivanti, Madam de Stael, Giuseppina Martinuzzi, Maria Rygier, Simonetta Landucci Tosi, Gabrielle Colette, Luisa Spagnoli.


Oggi parliamo di Luisa Spagnoli ( 1877-1935), "il caso eccezionale di un’imprenditrice, fondatrice insieme a Francesco Buitoni della fabbrica Perugina e di una catena di fabbrica di abbigliamento- scrive Lia Rotundi-  con una particolare sensibilità per le condizioni di vita dei lavoratori : nelle sue fabbriche e nei suoi laboratori di sartoria erano presenti asili nido per i figli delle dipendenti , spazi per la ricreazione e il riposo".

Interessante quanto scritto su Wikipedia:

Nata da Pasquale Sargentini, pescivendolo, e da Maria Conti, casalinga, poco più che ventunenne sposa Annibale Spagnoli. I due rilevano una drogheria e, subito dopo, cominciano a produrre confetti.
Luisa e la Perugina Nel 1907, insieme a Francesco Buitoni, aprono una piccola azienda con sede nel centro storico di Perugia, la Perugina, con quindici dipendenti. Con lo scoppio del primo conflitto mondiale a mandar avanti la fabbrica rimane solo la signora Spagnoli con i suoi due figli, Mario e Aldo. A guerra finita la Perugina è già una fabbrica con più di cento dipendenti.
Nel 1923 Annibale Spagnoli si ritira dall'azienda per attriti interni. Si data qui l'inizio della storia d’amore tra Luisa e Giovanni Buitoni, di 14 anni più giovane e figlio del socio Francesco. Pochissime le testimonianze e i ricordi delle persone più vicine alla coppia che parlano di un legame profondo ma riservato: i due non andranno mai a vivere insieme. Per Luisa, ormai nel consiglio di amministrazione della Perugina, inizia anche l'impegno per la costruzione di strutture sociali che migliorino la vita dei dipendenti. Fonda l'asilo nido dello stabilimento di Fontivegge (considerato il più avanzato d'Europa nel settore dolciario). Inventa il famoso cioccolatino chiamato "Bacio Perugina".

L'Angora Luisa Spagnoli 

Alla fine della prima guerra mondiale, si lancia anche in una nuova impresa: l'allevamento del pollame e dei conigli d'angora. I conigli non vengono uccisi e neanche tosati, ma amorevolmente pettinati per ricavare la lana d'angora per i filati. Nasce nel sobborgo di Santa Lucia l'Angora Spagnoli per le creazioni di scialli, boleri e indumenti alla moda. La segnalazione alla Fiera di Milano come "ottimi prodotti" spingono Luisa a moltiplicare gli sforzi: sono 8.000 gli allevatori che mandano a Perugia per posta il pelo pettinato via da almeno duecentocinquantamila conigli.

Negli anni quaranta, in un periodo in cui molti soffrono la fame e i freddo, gli Spagnoli regalavano ai loro operai per Natale maglie, calze e lana per un valore di 4.000 lire, una fortuna per quei tempi. Lo stabilimento di Santa Lucia aveva una piscina per i dipendenti. Si costruiscono ai dipendenti casette a schiera (tuttora esistenti), si organizzano nursery per i figli, si promuovono balli, partite di calcio, gare, feste.


Luisa non riuscirà a vedere il vero decollo dell'azienda che inizierà circa quattro anni dopo sotto la guida del figlio Mario. Le viene diagnosticato un tumore alla gola. Giovanni Buitoni la trasferisce a Parigi per garantirle le migliori cure e rimane con lei fino alla sua morte nel 1935.

La fase industriale e i negozi Luisa Spagnoli 

Dopo la sua morte, con il figlio Mario (1900-1977) nel 1937, l'azienda voluta da Luisa passa da attività artigianale a industriale. A lui si deve l'invenzione, nel 1942 di due oggetti brevettati: un pettine per la raccolta della lana e una pinza per tatuare i conigli d'angora.

Mario costruì, nel 1947, il nuovo stabilimento della "Città dell'angora", attorno a cui nacque una comunità autosufficiente, in cui la parte assistenziale e ricreativa era fase del ciclo produttivo. Fondò inoltre anni sessanta il parco giochi della "Città della Domenica", originariamente chiamato "Spagnolia" e ancor oggi meta di visitatori.
Con il figlio Annibale, detto Lino (1927-1986), imprenditore e presidente del Perugia Calcio, la produzione si diversifica maggiormente e nasce la rete commerciale dei negozi "Luisa Spagnoli", oggi presente in tutto il mondo, sempre con base a Perugia.


mercoledì 21 novembre 2012

Cesira Fiori, le vie delle donne a Ottavia




Da un lavoro di ricerca in ambito nazionale, e curato sul Municipio XIX dalla prof.ssa Lia Rotundi, estrapoliamo quotidianamente la descrizione dei personaggi femminili alle quali sono state intitolate le strade del nostro quartiere. Tra via della Lucchina e la stazione di Ottavia, si registra la più alta concentrazione di strade femminili: Esperia Sperani, Vivi Gioi, Camilla Ravera, Annie Vivanti, Madam de Stael, Giuseppina Martinuzzi, Maria Rygier, Simonetta Landucci Tosi, Gabrielle Colette, Luisa Spagnoli.
Oggi parliamo di Camilla Ravera il cui nome intitola la bella strada che parte da via della Lucchina, incrocio di via Vivi Gioi e termina su via Esperia Sperani all'altezza della rotatoria d'incrocio Giardino di Ottavia.      Scrive la prof.ssa Lia Rotundi nella sua ricerca:

"Cesira Fiori , maestra elementare, iscritta al PSI nel 1919, si schierò contro l'intervento italiano nella prima guerra mondiale. Nel 1921 fu tra i fondatori del PCI, occupandosi dell'emancipazione femminile e di questioni sindacali. Considerata inadeguata per le sue opinioni fu allontanata dall'insegnamento nel 1928, arrestata e condannata al confino per 5 anni. Dopo il 25 luglio del 1943 entrò a far parte dei gruppi partigiani operanti sul Gran Sasso. Nel 1944 rientrò a Roma dove riprese l'insegnamento e si dedicò all'organizzazione del sindacato degli insegnanti"



Noi approfondiamo l'argomento con l'intera biografia riportata sul sito della Treccani:


Ass. Cult. Comitato Lucchina e Ottavia

martedì 20 novembre 2012

Toponomastica femminile a Ottavia: Camilla Ravera

Da un lavoro di ricerca in ambito nazionale, e curato sul Municipio XIX dalla prof.ssa Lia Rotundi, estrapoliamo quotidianamente la descrizione dei personaggi femminili alle quali sono state intitolate le strade del nostro quartiere. Tra via della Lucchina e la stazione di Ottavia, si registra la più alta concentrazione di strade femminili: Esperia Sperani, Vivi Gioi, Camilla Ravera, Annie Vivanti, Madam de Stael, Giuseppina Martinuzzi, Maria Rygier, Simonetta Landucci Tosi, Gabrielle Colette, Luisa Spagnoli.
Oggi parliamo di Camilla Ravera il cui nome intitola la bella strada che parte da via della Lucchina, incrocio di via Vivi Gioi e termina su via Esperia Sperani all'altezza della rotatoria d'incrocio Giardino di Ottavia.
Scrive la prof.ssa Lia Rotundi nella sua ricerca :

"Camilla Ravera (1889-1988). Insegnante elementare, aderi prima al PSI, poi al gruppo Ordine Nuovo di Gramsci e nel 1921 fu tra i fondatori del PCd'I , di cui assunse la guida dell'organizzazione femminile. Dal 1927 al 1930, rifugiata in Francia, assunse, primo caso al mondo, la segreteria del partito . Fu espulsa dal PCd'I per aver criticato l'asse russo-tedesco per la spartizione della Polonia. Nel dopoguerra rientrò nel partito dopo la svolta togliattana e fu deputata del PCI dal 1948 al 1958. Fu anche tra le fondatrici e le dirigenti dell'UDI e fu la prima donna ad essere nominata senatrice a vita nel 1982 dal Presidente "partigiano" Pertini " . 

A questa sintesi biografica della prof.ssa Rotundi aggiungiamo la descrizione biografica fatta da Tiziana Bagnato e, di seguito, un'intervista a Camilla Ravera da noi recuperata sul canale youtube:




Ass. Cult. Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente alla Rete delle Associazioni di Promozione sociale del municipio XIX

lunedì 19 novembre 2012

Toponomastica femminile a Ottavia: Annie Vivanti

Iniziamo da oggi una rubrica che riteniamo molto interessante dal punto di vista sociologico e culturale. Da un lavoro di ricerca in ambito nazionale, e curato sul Municipio XIX dalla prof.ssa Lia Rotundi, estrapoliamo quotidianamente la descrizione dei personaggi femminili alle quali sono state intitolate le strade del nostro quartiere. Tra via della Lucchina e la stazione di Ottavia, si registra la più alta concentrazione di strade femminili: Esperia Sperani, Vivi Gioi, Camilla Ravera, Annie Vivanti, Madam de Stael, Giuseppina Martinuzzi, Maria Rygier, Simonetta Landucci Tosi, Gabrielle Colette, Luisa Spagnoli.
Partiremo sempre dalla stessa premessa, ripetendo il contesto della ricerca e i risultati, per raccontare un personaggio al giorno. In questo caso parliamo di Annie Vivanti il cui nome intitola una strada parallela a via della Lucchina dopo l'incrocio di via Panizzi, dietro il baby park che sta di fronte al Gulliver.

Scrive nel suo elaborato la prof.ssa Lia Rotundi:


"Nel mese di ottobre 2012 si è svolto alla Casa delle donne di Roma un convegno nazionale sulla toponomastica di genere , a conclusione di un anno di ricerca e studio che ha coinvolto centinaia di donne in tutta Italia . I dati conclusivi sono piuttosto sconfortanti, poichè lo spazio riservato alle donne è molto poco . Anche nel  Municipio 19 di Roma la percentuale di strade intitolate a donne è molto bassa , circa l’8% , mentre agli uomini ne sono intitolate oltre il 50%  . La nota positiva è che la quasi totalità delle strade “femminili” è concentrata proprio nella zona di Ottavia, dove il rapido, e spesso incontrollato sviluppo urbanistico, ha avuto almeno il merito di aver dedicato, a partire dagli anni ’80, vie e scuole a personaggi femminili. Ad Ottavia troviamo donne di spettacolo, importanti intellettuali, scienziate, educatrici,sindacaliste, politiche e imprenditrici.  Qualche breve cenno su alcune di loro .

Al mondo dello spettacolo appartengono Annie Vivanti (1866-1942), poetessa , romanziera e attivista politica per la causa dell'indipendenza dell'Irlanda. Vissuta tra l'Italia, l'Inghilterra e gli Stati Uniti, rappresenta un primo esempio di incontro tra culture, lingue e religioni diverse (di religione ebraica si convertì al cattolicesimo alla fine della sua vita)..."  


E noi vogliamo integrare questo scritto della prof.ssa Rotundi con una poesia di Annie Vivanti:

Annie Vivanti con la figlia Vivien
Tra poco

Tra poco, quando cesserò d’amarti,
Ritroverò il mio riso ...impertinente,
Ritroverò le mie perfidie e l’arti
Di torturare e innamorar la gente.

Tra poco, quando cesserò d’amarti,
Serena, smemorata e senza addio,
Contenta di fuggire e di scordarti
Riprenderò il vagabondaggio mio.

Tra poco, quando cesserò d’amarti,
Scontrandoti per via smorto e severo,
Passerò accanto senza salutarti
Cogli occhi rilucenti e il cor leggiero.

Amar stasera ed obliar domani,
Ecco il mio fato. Oh, tu cogli in quest’ora
Il fior de’ baci miei, gl’incanti strani
Della mia fantasia che t’innamora.

No, non impallidir! Baciami ancora.

......continua nei prossimi giorni

mercoledì 14 novembre 2012

"Noi difendiamo la Salus Infirmorum"


LEGGI PRECEDENTE ARTICOLO:
SALUS, 80 DIPENDENTI A RISCHIO

"Noi difendiamo la Salus Infirmorum"
Via della Lucchina, 41 – Roma

Presidio Ospedaliero del San Filippo Neri


Utenti dei servizi, cittadini singoli e associazioni si mobilitano per il mancato rinnovo della Convenzione con il Presidio Ospedaliero Salus Infirmorum e per opporsi allo smantellamento dei servizi che da oltre 40 anni vengono erogati nella struttura messa a disposizione dalla Congregazione delle Suore Ancelle dell’Incarnazione in Via della Lucchina.

Servizi di elevata qualità professionale, rivolti a pazienti con patologie croniche e degenerative, attivati su rigidi protocolli e diretto controllo dei Medici dei reparti di Riabilitazione Cardiologica, Respiratoria e Neuromotoria dell’Azienda Ospedaliera San Filippo di Roma da cui direttamente dipendono.
Una struttura frequentata non solo degli abitanti di tre municipi, il 18° - 19° e 20° con una elevata densità abitativa, ma negli ultimi 10 anni divenuta riferimento per tutta la Regione per l’attività di prevenzione e riabilitazione ad altissima specializzazione.

L’intento di questo documento è quello di coinvolgere tutte le realtà civiche ed istituzionali in particolare dei tre municipi perché si attivi un  dialogo trasparente, di partecipazione aperta, propositiva,  responsabile  che coinvolga tutte le istituzioni, anche locali, chiamate alla funzione responsabile di valutazione ed approfondimento della decisione di chiudere i servizi presso il Presidio Salus, che sembrerebbe essere strategia prioritaria della direzione dell’ACO San Filippo Neri.

Abbiamo raccolto documentazione, notizie e testimonianze sull’attività della Salus e vorremmo porre un quesito: la decisione di chiudere l’attività è una programmazione strategica coerente con le politiche del governo nazionale e con i  conseguenti obiettivi di garanzia che sono nella responsabilità operativa del Commissario e dei Sub Commissari regionali ?

Crediamo sia importante rivalutare il ruolo di questa struttura territoriale così ben gestita dal punto di vista economico ed organizzativo e capace di decongestionare reparti ospedalieri di alta specializzazione dando nel contempo continuità di cure e prestazioni di alta qualità a pazienti la cui patologia è severa anche per la sostenibilità economica del sistema, lo dice la società scientifica in una intervista nelle pagine che seguono.





UNA PREMESSA

Prima di elencare dettagliatamente le attività svolte nella struttura Salus Infirmorum  Vi presentiamo alcuni brani di una intervista al presidente della SIC Ge, Società Italiana cardiologia Geriatria, rilasciata a Verona il 20 giugno 2012.

In cinquant'anni – spiega il presidente, Niccolò Marchionni – l'attesa di vita è cresciuta di 14 anni. I motivi sono presto detti:
una maggiore prevenzione delle malattie cardiovascolari (solo questa incide per il 52% nella riduzione della mortalità), con maggior cura di ipertensione e ipercolesterolemia, successo delle campagne anti-fumo, e migliori cure e procedure della cardiochirurgia che hanno consentito di programmare interventi fino a qualche anno impensabili anche nei 70enni, oggi eseguiti con successo anche nei 90enni.


Non possiamo dimenticare – continua Marchionni – che quelle cardiovascolari sono epidemiologicamente le patologie più rilevanti, quelle per cui si ricorre maggiormente all'ospedale e si muore di più, con un forte impegno economico per il sistema sanitario.




AUDIT CIVICO 2011

Il punto di vista di un cittadino
Alla Salus Infirmorum conta la persona con i Suoi problemi

         Uno dei volontari del Tribunale per i diritti del Malato che, in collaborazione con la direzione aziendale, ha monitorato le attività dell’Azienda Complesso Ospedaliero San Filippo Neri nel 2011  per l’audit civico, un progetto della Regione Lazio realizzato da cittadini insieme alla direzione delle Aziende Ospedaliere e le Asl racconta:
“Ho dato la mia disponibilità ad effettuare, anche nel 2011, il monitoraggio civico presso l’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri, una delle più antiche strutture al servizio di un popoloso quartiere della città di Roma ma anche punto di riferimento per tutti quei  Comuni dell’hinterland di Roma Nord che registrano un elevato incremento abitativo.

Il nostro intento era anche accertare se l’Azienda Ospedaliera avesse attività istituzionali di particolare valenza anche sociosanitaria come la prevenzione e la riabilitazione, servizi di forte impatto sociale, perché mirati al contrasto della perdita di abilità ed autosufficienza di pazienti con patologie prevalentemente croniche.

Una storica e lungimirante programmazione ed un primato, quello dell’ACO San Filippo Neri, perchè la riabilitazione cardiologica, neuromotoria e respiratoria è una attività dell’ACO SAN FILIPPO NERI, strettamente integrata con i reparti dell’Azienda, ma distaccata nella Casa di Cura Salus Infirmorum della Congregazione Ancelle dell’Incarnazione, molto vicina  al presidio ospedaliero, ma in un complesso situato in una zona tranquilla e piena di verde, all’interno di un popoloso quartiere di cui è storico riferimento anche per prestazioni ambulatoriali.

“Una vera perla, non solo per l’Azienda San Filippo Neri ma per l’intero sistema sanitario regionale” è stata la prima espressione che noi cittadini abbiamo usato dopo aver visitato la Salus.

         Abbiamo con vero entusiasmo resocontato, nelle nostre annotazioni con molta evidenza che si trattava dell’unica struttura pubblica, ad aver attivato la Riabilitazione Tri-specialistica: respiratoria, cardiologia e neuromotoria. Protocolli definiti dall’Ospedale San Filippo Neri, per i pazienti che arrivano dai rispettivi reparti e di norma i più critici ospitati nella struttura gestita dalle Suore della Congregazione Ancelle dell’Incarnazione che con un programma multidiscipilnare personalizzato hanno l’obiettivo di  far rientrare nel proprio ambiente i pazienti dopo un preziosissimo percorso di sostegno psicologico e rieducativo.





La centralità del paziente

         A noi semplici cittadini è apparsa davvero attuata quella espressione che troviamo in tutte le normative di legge ma che difficilmente si realizza davvero: la “centralità del paziente”, preso in carico non solo con l’attività fisica in una delle palestre, ma con una attenzione concreta, psicologica per ricostruire un nuovo stile di comportamento. Non è facile cambiare abitudini (posso ben dirlo io che da tre mesi sto impegnandomi per smettere di fumare)  serve attenzione, una accoglienza amorevole, un sostegno personale, un lungo lavoro anche con gruppi di autoaiuto ed un contesto  ambientale armonioso, confortevole.
   Alla Salus le stanze sono singole o con due letti, televisore in camera, pranzo tutti insieme attorno ad un grande tavolo, familiari che non hanno limitazioni di visita, insomma un’atmosfera ben diversa da luoghi di parcheggio o segreganti o peggio ancora igienicamente poco curati”.



ALCUNE DELLE ASSOCIAZIONI ONLUS DEL TERRITORIO
CHE COLLABORANO ALL’INTERNO DELLA SALUS INFIRMORUM


Molti volontari con continuità, coerenza, spirito di servizio si mettono a disposizione perché ciascun ospite della struttura non si senta solo, collabori attivamente alle cure, riceva con fiducia attenzioni in un ambiente confortevole, accogliente, ospitale.


Supporto ai degenti
Volontari Parrocchia Santa Maddalena di Canossa

Incontri mensili con i pazienti ed operatori sanitari
Comunità di Sant’Egidio

Associazione di cardiopatici e familiari
ONLUS Cardiosalus –  attività destinate alla promozione della salute cardiovascolare.

Associazione di pazienti e familiari
Associazione ONLUS BPCO - Seminari per i pazienti e i familiari

Gruppi del Cuore
La Salus Infirmorum ospita gli unici Gruppi del Cuore attivi a Roma. Nei Gruppi del Cuore si svolge la Riabilitazione Cardiovascolare estensiva e di mantenimento, agendo in modo diretto sulla correzione di tutti i fattori di rischio di una popolazione sempre più ampia raggiunta anche dal “passaparola”, attuando la prima prevenzione a partire dal territorio.



LA RETE DI COMITATI CHE CHIEDONO DI POTENZIARE I SERVIZI
DELLA SALUS INFIRMORUM


Associazioni

Comitati di quartiere

Parrocchie

Sindacati







LA RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA AD ALTISSIMA SPECIALIZZAZIONE

Trattamento dello Scompenso Cardiaco

L’insufficienza cardiaca è un problema sanitario tra i più rilevanti nei paesi industrializzati e quindi anche in Italia. Dopo i 65 anni l’incidenza è 11/1000 uomini per anno ed è la più frequente causa di ospedalizzazione, in questo quadro l’attività riabilitativa è il modo più efficace per migliorare la capacità funzionale dei pazienti.
Uno studio condotto presso la Salus Infirmorum  ha dimostrato che si ottiene, nei pazienti sottoposti a ciclo di quattro-sei mesi di riabilitazione due volte a settimana e valutati con Test cardipolmonare all’inizio e alla fine, il guadagno medio di 0,69 Met. Uno studio inglese, condotto da Myers J. e pubblicato sul N Eng J Med 346:793. 2002,  afferma: “la massima capacità di esercizio misurati in Met è il più forte predittore del rischio di morte sia tra i soggetti normali sia in quelli con patologia cardiovascolare.
Ciascun incremento di 1 Met nella capacità di sforzo conferisce un miglioramento del 12% della sopravvivenza”.
Tale considerazione scientifica mostra come la Riabilitazione sia la migliore prevenzione, necessaria nella gestione a basso costo di una delle patologie più invalidanti e costose per il sistema sanitario.





La prevenzione secondaria post By-pass aortocoronarico

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la Cardiologia Riabilitativa (CR) come un processo multifattoriale, attivo e dinamico, che ha come fine quello di favorire la stabilità clinica, di ridurre le disabilità conseguenti alla malattia e di supportare il mantenimento e la ripresa di un ruolo attivo nella società, con l’obiettivo di ridurre il rischio di successivi eventi cardiovascolari, di migliorare la qualità della vita e di incidere complessivamente in modo positivo sulla sopravivenza.
Uno studio condotto sui pazienti post by-pass aortocoronarico in trattamento per 2 mesi alla Salus ha mostrato un incremento della media aritmetica del tempo di esercizio di 76,76 secondi che equivale ad un miglioramento pari al 20,64% tra il test da sforzo iniziale ed il test da sforzo conclusivo. Il tempo di esercizio, identificando il miglioramento della resistenza allo sforzo fisico, rappresenta un indice attendibile e affidabile in termini di miglioramento per la prognosi e per la qualità di vita del paziente.
Dal confronto dei due test da sforzo è quindi emerso un miglioramento della capacità funzionale del paziente. Alla luce dei risultati del nostro studio possiamo affermare che la somministrazione del protocollo riabilitativo cardiovascolare in uso presso la Salus Infirmorum riveste un ruolo centrale e imprescindibile nel miglioramento della prognosi del paziente. L’importanza della riabilitazione cardiovascolare consiste in particolare nel suo effetto positivo in termini di miglioramento della capacità funzionale, della qualità di vita e della  stabilizzazione delle necessarie modifiche dello stile di vita in pazienti affetti da cardiopatia ischemica rivascolarizzati con by-pass aortocoronarico.

Sono inoltre presenti i seguenti Ambulatori di Riabilitazione Cardiologica per la Prevenzione primaria e la correzione dei Fattori di Rischio: Sedentarietà, Obesità/sovrapeso, Ipertensione, Dislipidemia, Diabete, Fumo, Stress.
La correzione dei fattori di rischio cardiovascolari nella popolazione prima che un evento patologico si manifesti appare oggi come il miglior modo di svolgere la funzione di prevenzione a bassissimo costo ed abbattere le spese per le cure delle patologie invalidanti e costose per il sistema sanitario.




AMBULATORIO DEDICATO AL CENTRO ANTIPERTENSIONE ARTERIOSA

Un servizio ambulatoriale specifico con oltre 1200 prestazioni l’anno, è dedicato presso la Salus Infirmorum, al monitoraggio e alla correzione dell’ipertensione arteriosa.








ALCUNE DELLE PUBBLICAZIONI DI LAVORI SCIENTIFICI

European Journal of Cardiovascular Prevention e Rehabilitation – Supplement EuroPrevent Congress Paris, 1-3 May 2008  - M. Leggio.
2011 The Japanese Society of Hypertension – 13 January 2011 – www.nature.com/hr - M. Leggio.
European Society of Cardiology – Europace (2009) 11, 902-909 – M. Leggio.
Linee Guida Nazionali di riferimento 2005 - Cardiologia Riabilitativa e prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari. ASSR Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali–Istituto superiore di sanità PNLG – G. Tassoni – D. Sanges – M. Iannucci – G.R. Cristinziani.




PSICOLOGIA

Il servizio di psicologia ambulatoriale eroga più di 250 prestazioni annue, è un punto di riferimento per i cittadini che desiderano un sostegno e accompagnamento nella gestione dei fattori di rischio che determinano patologie croniche se non prese in considerazione.
E’ determinante per un sistema economico–sanitario in cui la prevenzione può eliminare o diminuire l’assunzione di psicofarmaci e/o di farmaci in forma primaria e secondaria delle malattie croniche.
E’ proposto, non occasionalmente ma in modo continuativo, personalmente ad ogni utente della Salus Infirmorum, attraverso incontri individuali e di gruppo, ed inoltre attraverso l’offerta di diverse attività. Nella Prevenzione Psicologica viene proposto un cambiamento di Stile di Vita atto a modificare l’approccio cognitivo-affettivo e comportamentale dell’individuo. Si  opta per una ri-definizione del Sé in cui l’esperienza ospedaliera diventa un apporto alla crescita e consapevolezza delle proprie risorse.
Il nostro approccio è centrato sulla valorizzazione e dignità della persona. Per esempio nel reparto degenti è promossa la socializzazione, attività ludiche, attività terapeutiche in gruppo, il pranzo in comune, in modo da favorire il confronto, il sostegno e l’apertura all’altro. In base a questi principi, il nostro servizio, aperto a tutto il territorio. L’intervento è sia in dinamiche di gruppo e sia in setting individuali: per la disassuefazione dal fumo, per i disturbi del comportamento alimentare, per la gestione dello stress. L’attenzione è rivolta anche ai familiari dei pazienti.








DIETISTA

Il supporto dei dietisti è indispensabile al paziente ricoverato nel predisporre una dieta personalizzata tenendo conto dei Fattori di Rischio individuali: diabete, dislipidemia, obesità, e degli apporti alla dieta per il controllo dei valori ematici di riferimento, ad esempio emoglobina, albumina, potassio ed altri.
Il lavoro con i degenti è svolto all’interno dell’equipe cardiologica e va dalla  valutazione del paziente, al  counseling nutrizionale, passando attraverso  la  gestione dei fattori di rischio e interventi psicosociali, con  counseling su attività fisica e training fisico cardiovascolare negli aspetti riguardanti l’alimentazione.

Le oltre 750 prestazioni ambulatoriali l’anno, aperte al territorio ed ai pazienti dimessi dal presidio Salus, svolgono il servizio di elaborare, formulare, attuare e controllare le diete prescritte dal medico, sia nell’ambito della prevenzione primaria che secondaria, favorendo il controllo su obesità, ipertensione, ipercolesterolemia, riduzione fattori di rischio cardiovascolari in generale e modifica dello stile di vita.
In modo sistematico vengono svolte attività didattico-educativa e di informazione finalizzata alla diffusione di principi di alimentazione corretta tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettività e di gruppi di popolazione, quindi collaborare con altre figure (ad es. psicoterapeuti) al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, gruppi di educazione alimentare in collaborazione con la  psicologa, gruppi di modifica dello stile di vita in collaborazione con fisioterapisti e infermieri.
Il dietista, collaborando con il team riabilitativo, partecipa alla valutazione di outcomes significativi:
• risultati direttamente correlati alla nutrizione: miglioramento delle conoscenze, modifiche del comportamento, modifiche dell’assunzione di alimenti o nutrienti;
• risultati sullo stato clinico e di salute: dati antropometrici (peso, altezza, BMI, circonferenza vita ecc) e di laboratorio, pressione arteriosa, modificazioni nel profilo dei fattori di rischio, segni e sintomi, complicanze correlate alla nutrizione;
• risultati patient-centered: qualità della vita, soddisfazione, autostima, autoefficacia, abilità funzionali;
• risultati rispetto alla utilizzazione dei servizi e ai costi sanitari: modifiche sulla terapia  farmacologica,  prevenzione della riospedalizzazione, durata della degenza, influenza sulla necessità di visite mediche.








LOGOPEDIA

Da diversi anni all’interno della struttura ospedaliera “Salus Infirmorum” è attivo un ambulatorio di logopedia. E’ sorto con lo scopo di proseguire, ove necessario, la riabilitazione di pazienti adulti neurologici dopo il ricovero, ma in seguito alla grande richiesta da parte del quartiere e zone limitrofe, uno spazio è dedicato ai disturbi di apprendimento in età scolare e deglutizione atipica. Il maggior numero di tali utenti ci viene inviato dal reparto di neuropsichiatria infantile del Santa Maria della Pietà, con cui siamo in stretta collaborazione. Tale iter è a tutela del percorso riabilitativo del bambino e a verifica del lavoro svolto. L’ambulatorio con il suo intervento si rivolge a tutte quelle problematiche, la cui gravità non necessita di percorsi riabilitativi complessi e spesso vuole essere risolutivo.
E’ importante sottolineare la carenza di strutture riabilitative convenzionate e con queste caratteristiche in tutta l’area nord di Roma, uno dei motivi che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di questo servizio a sostegno delle famiglie con oltre 300 prestazioni ambulatoriali in un anno.



SUPERFICI SENSO-PERCETTIVE

Da circa 10 anni le Su-Per vengono utilizzate con successo nel dolore acuto vertebrale, nelle patologie neurologiche, nella scoliosi, più recentemente negli esiti di politrauma del torace e del bacino. Si tratta di superfici in lattice di altezza e consistenza variabile che, utilizzando un contesto senso-percettivo d’appoggio, permettono al tronco di compiere un’esperienza percettiva nuova da cui ricavare le informazioni e coordinate coerenti per un riapprendimento e per la progressiva riduzione degli stimoli dolorosi o patologici. L’innovativa metodica del trattamento attraverso Superfici Senso-Percettive applicate al lettino alla Salus Infirmorum ha suscitato, per i risultai raggiunti, grande entusiasmo da parte di numerosi pazienti.


TERAPIA OCCUPAZIONALE

La terapista occupazionale alla Salus Infirmorum rivolge il suo intervento a pazienti con patologie invalidanti neurologiche, ortopediche respiratorie e in particolare nei pazienti cardiologici come novità e modello da estendere ad altre strutture. Nello specifico l’intervento occupazionale in pazienti con cardiopatie nasce in seguito alla conoscenza di un esperienza francese e mira non solo al recupero delle attività di vita quotidiane più semplici quale il vestirsi, lavarsi ma in particolare al reinserimento domiciliare e lavorativo. Con il suggerimento di modalità alternativo di utilizzo delle capacità di tolleranza allo sforzo si riduce la richiesta di prepensionamento precoce con una riduzione delle spesa sanitaria.



L’UOSD DI RIABILITAZIONE RESPIRATORIA

L’Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) di Riabilitazione Respiratoria dell’Azienda Complesso Ospedaliero (ACO) San Filippo Neri situata presso il Presidio Ospedaliero (PO) Salus Infirmorum è l’unica struttura pubblica di Riabilitazione Respiratoria della Regione Lazio che offre la possibilità di ricovero ordinario. Dal 2002 eroga in regime di ricovero ordinario e ambulatoriale servizi e prestazioni comprendenti diagnosi, valutazione funzionale, cura e riabilitazione delle  patologie  respiratorie  croniche. I pazienti che accedono al ricovero ordinario  provengono dai reparti ospedalieri per acuti. I pazienti che accedono agli Ambulatori provengono dal loro domicilio.
Le prestazioni erogate sono caratterizzate da un approccio multidisciplinare caratterizzato da una stretta collaborazione tra le varie figure professionali: specialista pneumologo, cardiologo, fisiatra, infermieri e terapisti della riabilitazione, logopedista, dietista, psicologa.
L’UO è convenzionata con l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM) sezione laziale per la diagnostica respiratoria ed il trattamento dell’insufficienza respiratoria mediante ventilazione meccanica.
Presso la struttura sono organizzati interventi educazionali individuali volti ai pazienti e ai loro caregivers e nei vari anni si sono svolti gli incontri della “Scuola BPCO” dell’Associazione Italiana Pazienti BPCO ONLUS [http://www.pazientibpco.it/].


La Riabilitazione Respiratoria

L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2005 ha stimato che le malattie dell’apparato respiratorio abbiano colpito almeno sette milioni di persone in tutto il mondo. Questo numero è sicuramente cresciuto poiché malattie come la TBC o la BPCO stanno diventando sempre più comuni.
La Riabilitazione Respiratoria consiste in un programma multidisciplinare di cura per pazienti con una patologia respiratoria cronica che è personalizzato e disegnato per ottimizzare l’autonomia del paziente e migliorare le sue prestazioni fisiche e sociali”.   (American Thoracic Society, 1999).
Tutti i pazienti respiratori cronici possono giovarsi della riabilitazione anche se il beneficio varia a seconda del tipo di patologia o dello stadio della malattia.
Le patologie respiratorie suscettibili di trattamento con la riabilitazione respiratoria sono:
·        Broncopneumopatia cronica ostruttiva.
·        Insufficienza respiratoria cronica da qualunque causa.
·        Insufficienza respiratoria acuta su cronica.
·        Asma bronchiale.
·        Bronchiettasie.
·        Fibrosi cistica.
·        Malattie interstiziali del polmone.
·        Malattie neuromuscolari.
·        Malattie  della  gabbia  toracica.
·        Trapianto polmonare.
Vengono effettuati inoltre trattamenti riabilitativi pre e post la chirurgia toracica e addominale.
Elementi caratterizzanti il programma di Riabilitazione Respiratoria sono:
-          l’allenamento muscolare (ad esempio potenziando la capacità aerobica del soggetto mediante esercizi al cicloergometro);
-          il miglioramento dell’utilizzazione  dell’ossigeno; 
-          tecniche di drenaggio delle secrezioni bronchiali.
.

Una grande importanza riveste per il paziente la possibilità di acquisire durante il percorso riabilitativo corrette abitudini di vita: cessazione del fumo, alimentazione appropriata, eliminazione o riduzione di fattori di rischio per altre patologie.

Mediante training educazionali certificati  i  pazienti ed i loro caregivers sono informati e formati al corretto uso delle tecniche di assunzione dei farmaci per via inalatoria:  inalatori spray, erogatori di polvere, nebulizzatori, all’uso dei sistemi di somministrazione  dell’ossigeno, all’uso dei ventilatori meccanici, alla gestione della tracheostomia e delle tracheoaspirazioni.

Il trattamento riabilitativo

Le prestazioni riabilitative erogate sono le seguenti:

·        Esami diagnostici e di monitoraggio.
·        Trattamenti manuali di kinesiterapia attiva e passiva.
·        Trattamenti con apparecchi per la disostruzione bronchiale.
·        Trattamenti di ricondizionamento muscolare.
·        Utilizzo di ventilatori o apparecchi C-PAP.
·        Assistenza infermieristica con un’infermiera referente dedicata al reparto.

La valutazione del trattamento viene verificata mediante i seguenti test eseguiti prima e dopo il ciclo riabilitativo:

-          Spirometria semplice.
-          Misurazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca a riposo e sotto sforzo.
-     Saturimetria transcutanea a riposo, sotto sforzo, notturna.
-     Emogasanalisi arteriosa.
-     Test del cammino.
-     Test da sforzo cardio-polmonare.
-     Test sulla qualità di vita.
-     Test sull’autonomia nelle attività del vivere quotidiano.
-     Valutazione, mediante scale visuo-analogiche, della dispnea a riposo e sotto sforzo.
-     Valutazione, mediante scale visuo-analogiche, della fatica sotto sforzo.


L’Assistenza Infermieristica

L’infermiere che opera in questo ambito è chiamato ad una visione globale dei complessi problemi che coinvolgono l’assistito, la sua famiglia e il contesto sociale in cui vive.
Tra le principali attività di nursing abbiamo:
-     Educazione sanitaria e colloquio individuale.
-     Educazione all’igiene e alla cura di sé e assistenza al movimento.
-     Educazione nella gestione aerosolterapia  e/o ossigenoterapia.
-     Educazione all’utilizzo dei presidi sanitari.
-     Educazione sanitaria caregivers.
-     Prevenzione decubiti e medicazione.
-     Gestione/medicazione della tracheostomia e tracheoaspirazione.
-     Igiene ed educazione alla cura di sé.
-     Assistenza al movimento e/o mobilizzazione e cambi posturali.
-     Disostruzione mediante tracheoaspirazione.
-     Approccio olistico al paziente e accoglienza dei bisogni spirituali.


Pubblicazioni scientifiche

Cristinziani GR, Maiolo C,  Culla G, Tassoni G, Leggio M, Reale G, Jesi AP. Desaturazioni ossiemoglobiniche notturne in soggetti con recente infarto miocardico acuto trattato con angioplastica primaria, ricoverati in reparto di Cardiologia Riabilitativa. Monaldi Arch Chest Dis. 8° Congresso Nazionale GICR. Abstract selezionati.  2006  sep; 66 (3): 180.

Maiolo C, Dominici M, Culla G, Lardieri L, Reale G. Insufficienza respiratoria e modelli di assistenza al paziente obeso. Annali degli Ospedali San Camillo e Forlanini. 2007; 9: 34-36.

Lardieri L, Maiolo C, Culla G, Urbani A, Fonti MT, Lanna B, Reale G. Impatto del diabete sulla capacità all’esercizio fisico in pazienti affetti da BPCO. Poster. XVI congresso nazionale AMD. Sorrento, 21/24 novembre 2007. Atti pg: 320-322.

Culla G, Lardieri L, Maiolo C, Reale G. Le differenze nella composizione corporea sono responsabili della ridotta capacità all’esercizio fisico dei pazienti affetti da bronco pneumopatia cronica. Comunicazioni e poster. XXXIX Congresso Nazionale AIPO. Firenze 4-7 dicembre 2007. Atti.

Maiolo C, Lardieri L, Culla G, Broccoli A, Calore I, Antonelli Incalzi R, Pedone C, Reale G. Relazione tra composizione corporea e gravità della malattia in pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva. Comunicazioni e poster. XXXIX Congresso Nazionale AIPO. Firenze 4-7 dicembre 2007. Atti.

Maiolo C,  Culla G, Lardieri L, Reale G, Cristinziani GR, Tassoni G, De Lorenzo A, Sanguinetti CM. Nocturnal oxygen desaturation correlates with glycemia levels in patients with coronary artery disease. Minerva Cardioangiol. 2008; 56 (3): 287-293.

Maiolo C,  Lardieri L, Culla G, Reale G, Pedone C, Antonelli Incalzi R, De Lorenzo A. Insufficienza renale e broncopneumopatia cronica ostruttiva: importanza della misura della composizione corporea sulle equazioni di predizione della velocità di filtrazione glomerulare. Poster. 9° Congresso Nazionale della Pneumologia. UIP. Genova 10-13 settembre 2008.




PER ULTERIORI INFORMAZIONI,
SPUNTI ATTINENTI,
CONTRIBUTI,
E ADESIONI :
Paolo Severi
CISL FP S.A.S. Salus Infirmorum
0630251213 - 3333067242