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domenica 4 novembre 2012

Il campo di calcio di Ottavia: 20 giovani processati negli anni 70




E' molto interessante nelle pieghe della storia del nostro quartiere apprendere i passaggi che hanno visto nascere il centro sportivo e il campo di calcio in via delle Canossiane. Dietro questa conquista c'è stato un processo in tribunale contro una ventina di giovani che nel 1972 occuparono il terreno compreso tra via delle Canossiane e via della Stazione di Ottavia.
Racconta Nando Maurelli nel suo libro "Ottavia un centro una periferia" che "i giovani furono denunciati dal proprietario, l'ex fattore del conte Manzolini della Castelluccia. Il processo fu celebrato e gli occupanti furono condannati,ma venne riconosciuta loro dallo stesso giudice l'utilità di quella presa di possesso; l'occupazione era stata fatta con lo scopo di rendere al territorio fortemente disagiato un servizio, tanto che il campo sportivo fu costruito e da allora prese a funzionare egregiamente.
Il proprietario, attraverso una convenzione con il Comune, concesse comunque l'area e i cittadini, i quali si prodigarono con il lavoro volontario e tassandosi, costruirono il campo di calcio.
Tra i più attivi e convinti della necessità di questa impresa voglio ricordare Ivo di Marco, che indefessamente sollecitava con la parola e i fatti a compiere l'opera. oggi, dopo alcuni passaggi di proprietà il centro è gestito da una società che consente a centinaia di ragazzini di fare sport".



Appena possibile approfondiremo l'argomento attraverso l'intervista ad un testimone privilegiato della vicenda.

Associazione Culturale 
Comitato Lucchina e Ottavia

(Aderente alla Rete delle Associazioni di Promozione Sociale del Municipio XIX)


1 commento:

  1. Ricordo benissimo questa antica vicenda, anche perchè a Primavalle se ne fece una identica nello stesso periodo .... anche se a Primavalle il terreno occupato era pubblico ( più o meno dove adesso c'è il parchetto con la targa dedicata ai partigiani in Piazza S.Zaccaria Papa ) mentre ad Ottavia era invece privato.

    Bei tempi in cui si occupava tutto ... e nei quali il "bene comune" era un valore trasversale ....e non ci si ponevano troppi problemi di "legalità" ... una cosa si riteneva giusta e si faceva ....

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