Per contatti: pianopartecipato@libero.it - fax 0623316920 posta: via Stazione di Ottavia 73B Roma. Leggi qui: Lo Statuto


sabato 16 febbraio 2013

Ottavia: La Trionfale di una volta e quella di oggi

L'articolo che vi proponiamo oggi riguarda il nostro territorio, la sua storia e le sue problematiche. Esso non è stato pubblicato, come meriterebbe, su grandi quotidiani locali o su riviste importanti. Ma siamo certi che, dopo averlo letto, molti si chiederanno perchè un racconto così interessante venga relegato tra le lettere di un giornalino di periferia....

Un rimpianto per la Trionfale di una volta
Articolo di Renza Ricci (dalla rubrica lettere della rivista Monte Mario, n. 267)

Quando piove la via Trionfale, nel tratto compreso tra "Magnante" fino quasi a Monte Arsiccio, diventa il letto di un torrente. Sulla carreggiata anche venti centimetri d'acqua. I pedoni che si trovano a camminare lungo gli argini rischiano di affogare tra gli schizzi, i motociclisti più abili fanno acquascooter, gli automobilisti pregano che la portata del fiume non arrivi fino al tubo di scappamento,.Fino a qualche anno fa questo fenomeno si manifestava solo a seguito di precipitazioni eccezionalmente intense. Oggi basta un temporale per tornare a casa con "l'acqua alta" . E non siamo a Venezia, ma a Roma, poco oltre l'Ospedale San Filippo Neri, all'interno del raccordo anulare. La Via Trionfale (anticamente chiamata Via Trumphalis) era la consolare romana... attraverso la quale, i generali vincitori, entravano a Roma con tutti gli onori dopo le loro battaglie". (Così si legge su Wikipedia). Ma la storia della via Trionfale non si esaurisce coi trionfi romani. Ultimo tratto della via francigena, sul suo tracciato- secoli più tardi- pellegrini provenienti da tutta Europa raggiungevano la Città Santa: "Per arrivare a Roma da nord tutte le vie convergevano sulla via Cassia perchè allora si poteva passare il Tevere solo attraverso il Ponte Milvio. Però spesso i pellegrini, superata La Storta, preferivano imboccare la via Trionfale per evitare le zone attorno a Ponte Milvio, spesso sommerse dalle tracimazioni del Tevere. Dopo aver percorso tutta la Trionfale, dall'alto di Monte Mario... (Dal sito dei Beni Culturali) . Alla fine dell'Ottocento la via Trionfale, nel tratto che stiamo descrivendo, veniva affiancata dalla ferrovia per Viterbo (l'attuale FR3). Gli ingegneri dell'epoca si preoccuparono di lasciare sotto il terrapieno che sosteneva i binari, opportuni canali di scolo, alcuni dei quali sono ancora parzialmente visibili. Fino al dopoguerra, questo tratto della via Trionfale, allora ombreggiato dalle querce da sughero, era ancora privo di illuminazione e di servizi pubblici. Ma, a sentire i racconti dei vecchi di Ottavia, non si allagava mai come succede oggi: la carreggiata aveva una leggera pendenza a "schiena d'asino" e lungo i lati della strada c'erano i fossi, sempre tenuti puliti. Sul lato dell'Insugherata, dove adesso il piazzale della SMA ogni tanto significativamente sprofonda in strane crepe, un grosso canalone portava le acque verso la valle. La cementificazione è storia di oggi: si raddoppiano i binari, costruendo opere robuste, sul lato Massara senza pensare allo scolo delle acque, sull'altro lato tutti i proprietari asfaltano e chiudono i fossi e il Comune costruisce un bel marciapiede senza caditoie nè chiusini o grate di alcun tipo. Eccola la Trionfale di oggi. Chissà cosa direbbero i Romani, che hanno insegnato ai popoli di tutta Europa a costruire fogne, acquedotti e strade, se vedessero la loro povera via Triumphalis, trafficata, puzzolente, disseminata di cartelloni pubblicitari, senza alberi e soprattutto incapace di sostenere innocui "sgrulloni" d'autunno. 

domenica 3 febbraio 2013

"IL CONSUMO DI SUOLO: LO STATO, LE CAUSE E GLI IMPATTI"


CONVEGNO
Roma, Facoltà di Ingegneria, Università La Sapienza, Via Eudossiana, 18
Sala del Chiostro  5 febbraio 2013   ore 9:30-18:00

Il tema del consumo del suolo dovuto principalmente all’espansione urbana, sta assumendo un’importanza crescente nel contesto della sostenibilità ambientale e della pianificazione urbana e regionale.  Negli ultimi anni, sono state avviate numerose iniziative a livello europeo, per monitorare lo stato e individuare le principali cause e i maggiori impatti del consumo del suolo. A livello nazionale, l’ISPRA ha definito e realizzato, in collaborazione con il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, un programma di monitoraggio e di valutazione sul tema.
Il Convegno che si terrà il prossimo 5 febbraio - organizzato da ISPRA, Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA) e Università La Sapienza  e patrocinato dai Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole - si propone come momento di riflessione critica, di aggiornamento e di confronto sull’attuale capacità di valutazione dello stato del consumo del suolo a livello nazionale. Verranno inoltre forniti dati e stime aggiornati al 2010, nonché approfondimenti sulle cause che determinano l’avanzare del fenomeno e gli impatti sul territorio e sull’ambiente.

sabato 2 febbraio 2013

Antenne killer con il nuovo decreto sviluppo del Governo Monti

Si è tenuta ieri pomeriggio a Roma, presso la Sala Margana, la presentazione del libro inchiesta "Onde Anomale" di Alessio Ramaccioni e Pablo Castellani, giornalisti di radio Città Aperta.
La sala che era gremita ospitava rappresentanti di comitati contro l'inquinamento elettromagnetico giunti da varie parti d'Italia. Tra i partecipanti l'ing. Raffaele Capone, Presidente del Coordinamento Comitati Roma Nord, il rappresentate dello storico Comitato Bambini senza Radiazioni della Scuola Leopardi, Giuseppe Teodoro del coordinamento romano contro l'elettrosmog, rappresentanti del comitato di Potenza Picena, Alessandra Perlusz, Bruno e Rita Dionisi del Comitato Parco della Vittoria di Ostia, Città Prestata e tanti altri. Presenti al convegno il Senatore Vincenzo Vita e l'eurodeputato Niccolò Rinaldi. L'on. Vita, intervenendo al microfono, ha raccontato la dinamica dell'approvazione delle nuove norme sulle telecomunicazioni inserite nel Decreto Sviluppo del Governo Monti: L'emendamento a sua firma che tentava di evitare il pericolo di una maggiore esposizione della popolazione all'elettrosmog sarebbe stato bocciato d'ufficio dalla Commissione Industria e senza discussione una pubblica.
Tra gli interventi pubblichiamo in video quello dell'Ing. Raffaele Capone. Di seguito, per un approfondimento scientifico della materia proponiamo l'intervento video del dottor Fiorenzo Marinelli nell'ambito di un convegno tenuto all'Università di Roma Tre nel novembre scorso.




venerdì 1 febbraio 2013

Programma di Trasformazione Urbana Palmarola Lucchina

Cari lettori, come associazione abbiamo condiviso la proposta per il rinvio e lo spostamento di sede dell'assemblea pubblica sul PTU Palmarola Lucchina. La proposta è stata accolta e l'assemblea è stata ora rinviata al 5 marzo. Ma il Municipio l'ha convocata a via Mattia Battistini. Il Comune di Roma, invece, nel suo sito ufficiale ha scelto di convocarla presso la sede che avevamo proposto noi e cioè presso la sala teatro della Scuola Media Pablo Neruda di via Casal del Marmo 214. Siamo onorati di questa dissociazione tra Comune e Municipio. Ma qualcosa non quadra. Non vi sembra?

Ecco il link che rimanda al sito del Campidoglio:

http://www.urbanistica.comune.roma.it/palmarola-lucchina.html