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domenica 29 dicembre 2013

Una mostra a Ottavia con i suoi tesori archeologici

foto da google esemplificativa



Un articolo di Rita Santolini Giordani su Amici di Monte Mario n. 126 del mese di ottobre 1990 ci fa capire quanto la Lucchina sia stata assurdamente svalorizzata e depredata dei suoi tesori archeologici.  Pensiamo anche alle venti tombe etrusche, e relativi ornamenti e reliquie, che sono state trovate durante la costruzione del cavalcavia sulla via Trionfale incrocio con Casal del Marmo. Secondo l'esponente del circolo Ecoidea di Lega Ambiente, prof. Nando Maurelli, tutte queste ricchezze sarebbero state trasportate e impacchettate in un grande deposito nel centro di Roma.
La domanda sorge spontanea: perchè ai cittadini di Ottavia e del municipio XIV non dovrebbe essere restituito il diritto di ammirare queste scoperte attraverso una grande mostra nel territorio di Roma Nord?

Una domanda che rivolgiamo sia alla Soprintendenza, sia all'Assessore comunale Flavia Barca e all'Assessore, con delega alla Cultura, Marco della Porta del Municipio XIV.

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sabato 21 dicembre 2013

Antenna selvaggia, le proposte ai Municipi XIV e XV

Nell'ambito della presentazione del Calendario di Ottavia di mercoledì 18 dicembre scorso, il presidente del Coordinamento Comitati Roma Nord, ing. Raffaele Capone, ha relazionato sulle stazioni radio-base per la telefonia mobile, il cui numero sta aumentando continuamente su terrazzi e terreni di tutti i quartieri del nostro municipio. Si è messo l'accento, ad esempio, sulle 4 antenne che si trovano sul tetto del Gulliver e del Cinema Starplex, fonti di ulteriore inquinamento elettromagnetico sul territorio che già riceve gli effetti dei ripetitori della Marina Militare presso Santa Rosa a La Storta e della Radio Vaticana presso Santa Maria di Galeria.
Il parroco di Santa Maddalena di Canossa ci ha informato che alcuni tecnici non meglio identificati (Arpa?) sono venuti a fare misurazioni del campo elettromagnetico presso l'edificio religioso e i suoi spazi esterni annessi.
Da questi presunti tecnici al parroco è stato riferito che i valori rilevati erano bassi e che poteva quindi stare tranquillo. 
La circostanza stranissima è che qualche autorità imprecisata si è mossa con molta discrezione e strategicamente dopo che il caso dell'antenna del Gulliver è stata sollevata dal nostro blog e, di riflesso, da altre testate online. 
Da quanto emerso nella presentazione del Calendario di Ottavia ogni antenna in più che si aggiunge ad altre preesistenti aumenta l'intensità dei Volt/metro colpendo soprattutto le abitazioni prospicienti che si trovano ad un' altezza corrispondente.
 Riteniamo quindi che le misurazioni effettuate solamente presso il piano basso della parrocchia non siano corrispondenti alla realtà effettiva di inquinamento elettromagnetico del nostro territorio. 
I presunti tecnici avrebbero dovuto misurare il campo elettromagnetico prodotto dalle antenne del Gulliver presso gli edifici residenziali che stanno intorno al centro commerciale: ad esempio le camere da letto dei piani alti del grande condominio che si trova su via Cesira Fiori adiacente all'area cani, le abitazioni che stanno all'incrocio tra via Panizzi e via Lucchina e l'edificio più alto che si trova di fronte al negozio di surgelati Crios di via Panizzi, esattamente sopra il supermercato cinese, l'asilo nido di via Ravera, il baby park di via Cesira Fiori e le palazzine al civico 49-61-63 di via della Lucchina.

Sarebbe altresì auspicabile, per rispetto dell'intelligenza e dei diritti dei cittadini, che le misurazioni fossero ripetute alla presenza di esponenti dei comitati e associazioni di quartiere e del circolo territoriale di Legambiente. 
In merito al problema, avendo sentito la relazione del Coordinamento Comitati Roma Nord nell'incontro del 18 dicembre, formuliamo le seguenti due proposte:

1)Ai consigli municipali del XIV° e XV° suggeriamo di formulare e approvare una deliberazione di indirizzo ai loro Presidenti perchè chiedano al Sindaco Marino e all'Arpa Lazio che l'iter partecipativo per l'installazione di una nuova antenna debba rispettare il principio di trasparenza e partecipazione ai sensi della legge 241/90 e della delibera comunale 57/2006.
Non deve essere più possibile, come è successo per l'impianto sul cinema starplex, che le aziende di telefonia possano installare un'antenna senza che i Municipi competenti, e i cittadini residenti attraverso di esso, siano minimamente informati.

2) Un protocollo d'intesa tra municipi e ASL RME per una consulta con i medici pediatri finalizzata sia a registrare eventi sentinella su siti a rischio specifici, sia per un rilevamento dei tassi di morbilità infantile.

Ovviamente noi rivolgiamo queste proposte a tutti i consiglieri municipali sensibili al problema dell'elettrosmog perchè formulino appropriate mozioni di indirizzo a tutela della salute dei cittadini e in particolar modo dei più piccoli.






mercoledì 18 dicembre 2013

E' nato...... da oggi lo trovate in sede, domani dappertutto...

E' stata una presentazione coi fiocchi come avevamo anticipato. Il nuovo calendario di Ottavia non poteva avere ostetrici migliori di quelli che stavano ieri pomeriggio sul palco della sala teatro nella Parrocchia di Santa Maddalena di Canossa. Quasi due ore di interventi a cominciare da Ennio De Risio dell'Associazione Amici di Montemario che ha illustrato il sua articolo sulla via Francigena fornendo notizie storiche e descrizioni del vecchio e nuovo tragitto dalla Storta alla Trionfale. Ha inoltre informato sulle iniziative che si terranno nel nostro municipio in una domenica di maggio 2014.

Il dr. Enzo Abbati, direttore editoriale de Il Periodico della Giustiniana, ha parlato della nascita di Ottavia e di come è nata del terzo libro che sta curando centrato proprio sul nostro quartiere.
La storia del Carcere minorile di Casal del Marmo, che è stata inserita nel calendario nei mesi di settembre e ottobre, è stata illustrata dai docenti proff. Antonio Parente e Raffaele Occulto che collaborano rispettivamente con l'Università La Sapienza e l'Università di Roma Tre. In particolare il prof. Parente ha descritto l'antico complesso educativo poi trasformato in istituto di pena, con il limitrofo complesso universitario del Ministero della Giustizia e gli impianti sportivi. Per la sua peculiarità è qualità, ha detto il relatore, L'istituto di Casal del Marmo ha ottenuto riconoscimenti a livello europeo e molti sono venuti a vederlo da tutta europa.

L'Ing. Raffaele Capone, Presidente del Coordinamento Comitati Roma Nord ha fatto il punto sulla situazione dell'elettrosmog dal punto di vista sia tecnico, sanitario e normativo parlando delle 4 antenne che stanno sul Gulliver. L'ing Capone ha interagito anche con il pubblico che per la prima volta, a Ottavia, ha potuto apprendere da una persona molto qualificata ed esperta, notizie e dati sugli effetti delle antenne.

Nando Maurelli del Circolo Ecoidea di Legambiente ha affrontato il tema dei tesori archeologici di Ottavia, rappresentato nel calendario in corrispondenza di agosto. Maurelli ha detto che sotto i terreni agricoli che erano destinati alla compensazione edilizia del divino amore, sono stati trovati insediamenti etruschi ed ha spiegato quale è stata negli anni la grande ricchezza dei ritrovamenti a Ottavia che purtroppo non ha mai ottenuto la giusta valorizzazione.

Ha concluso la presidente dell'Associazione Giovanna D'Annibale, la quale ha curato nel calendario i mesi di novembre e dicembre illustrando gli articoli sul nome di Ottavia nella storia di Roma e sul femminicidio.
Il pubblico presente ha mantenuto attenzione fino alla fine ringraziando tutti i relatori presenti.

Da oggi il calendario lo trovate in sede domani lo troverete dappertutto

Buona lettura


Assoicazione culturale Lucchina e Ottavia

lunedì 16 dicembre 2013

Calendario Ottavia 2014: il prof. Antonio Parente dell'Università Roma Tre alla Presentazione

Docente presso l'Università di Roma Tre con un lodevole servizio presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, il prof. Antonio Parente parteciperà alla presentazione del Calendario di Quartiere che si terrà domani Mercoledì 18 dicembre alle ore 18.30 presso la Parrocchia di Santa Maddalena di Canossa.
Il prof. Parente è autore di uno degli articoli del calendario che riguardano il Carcere Minorile di Casal del Marmo.
Assieme a lui, sarà presente il prof. Raffaele Occulto, docente dell'Università di Roma Tre con lunga esperienza nel settore socio-educativo.
Altra presenza qualificata di Organizzazione ambientalista parlerà della via Francigena che nella prossima primavera sarà al centro del quarto EuroFestival, con iniziative in diversi paesi europei e città italiane, tra le quali anche Roma. 
Sul tema dell'EuroFestival della via Francigena, la Rete delle Associazioni del Municipio XIV sta organizzando per la primavera iniziative in vari quartieri. 
E noi speriamo di poterle fare, con il coinvolgimento dei cittadini, anche a Ottavia.

MEMORANDUM:
Mercoledì 18 dicembre alle ore 18.30 presso la sala teatro della Parrocchia di Santa Maddalena di Canossa via della Lucchina 84 sarà presentato il calendario del quartiere Ottavia.
Sarà un vero e proprio seminario sui temi socio-culturali trattati nel calendario: Sicurezza nelle scuole, Carcere minorile di Casal del Marmo,  il quarto eurofestival della via Francigena, il carcere minorile, il femminicidio, la storia dei primi istituti scolastici del quartiere.
Interverranno docenti universitari ed esperti.

Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia
Presidente Giovanna D'Annibale





venerdì 13 dicembre 2013

INVITO ALLA PRESENTAZIONE DEL CALENDARIO DI OTTAVIA 2014

I soci, i simpatizzanti e la Rete delle Associazioni del Municipio XIV sono invitati Mercoledì 18 dicembre 2013 alle ore 18.30 presso la Sala Teatro della Parrocchia di Santa Maddalena di Canossa dove presenteremo al pubblico il nuovo calendario di quartiere Ottavia 2014.
Non sarà solo una presentazione ma anche un momento importante di cultura e di informazione.
I temi trattati quest'anno sul calendario saranno commentati da esperti e autori.
Il prof. Raffaele Occulto dell'Università di Roma Tre introdurrà l'articolo del prof. Antonio Parente sul carcere minorile di Casal del Marmo;
L'ing. Raffaele Capone, presidente del Coordinamento Comitati Roma Nord presenterà l'articolo sull'inquinamento elettromagnetico e parlerà del fenomeno antenne nella nostra zona;
Relazionerà anche Il giornalista Enzo Abbati, direttore editoriale de Il Periodico della Giustiniana e autore del libro dal quale ci siamo ispirati per raccontare avvenimenti antichi di Ottavia e Monte Arsiccio.
Altri temi: la via Francigena, il femminicidio ecc ecc.
Insomma un breve incontro coi "fiocchi" al quale vi chiediamo di non mancare e, dopo l'incontro, di portarvi a casa il regalo dell'Associazione: questo bellissimo Calendario di Ottavia 2014.

Associazione Culturale Lucchina e Ottavia 
aderente alla Rete delle Associazioni del Municipio XIV

sabato 7 dicembre 2013

Il Ninfeo della Lucchina restaurato... grazie a noi!

Il Ninfeo della Lucchina dopo il restauro
"Habemus Ninfeo!!" ..da oltre un anno del Ninfeo della Lucchina ne parliamo sul nostro blog e  lo abbiamo persino inserito in evidenza nel Calendario di quartiere Ottavia 2013. Un calendario che è stato distribuito in 1500 copie e giunto nelle mani del vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, di un funzionario di Trenitalia che è venuta in assemblea a Ottavia, in alcuni uffici del commissariato e del municipio.
A nostro avviso, la forte azione di sensibilizzazione da noi condotta è stata determinante ai fini del restauro del Ninfeo della Lucchina, abbiamo contribuito a non far restare parole vuote la deliberazione del Municipio XIX del 25 febbraio 2012 in cui si autorizzava il Presidente del Municipio XIX (oggi XIV) a chiedere un intervento della Sovraintendenza ai beni archeologici. Oggi questo prezioso tesoro della Lucchina è pronto per le visite guidate.
 Avanti così e buon Calendario di Ottavia 2014 !


Ecco il Ninfeo come era prima, immerso nel degrado tra le erbacce:
Il Ninfeo della Lucchina come era prima




venerdì 6 dicembre 2013

Una società sciapa e infelice in cerca di connettività... 47° Rapporto Censis 2013

Le "Considerazioni generali» sulla situazione sociale del Paese"


Roma, 6 dicembre 2013 - Una sospensione da «reinfetazione». Oggi la società ha bisogno e voglia di tornare a respirare per reagire a due fattori che hanno caratterizzato l'anno. Il primo fattore è lo stato di sospensione da «reinfetazione» dei soggetti politici, delle associazioni di rappresentanza, delle forze sociali nelle responsabilità del Presidente della Repubblica. Ma la reinfetazione, in nome del valore della stabilità, riduce la liberazione delle energie vitali e implica il sottrarsi alle proprie responsabilità dei soggetti che, a diverso titolo e con differenti funzioni, dovrebbero concorrere allo sviluppo, che è sempre un processo di molti. Il secondo fattore è la scelta implicita e ambigua di «drammatizzare la crisi per gestire la crisi» da parte della classe dirigente, che tende a ricercare la sua legittimazione nell'impegno a dare stabilità al sistema partendo da annunci drammatici, decreti salvifici e complicate manovre. Nel progressivo vuoto di classe politica e di leadership collettiva, i soggetti della vita quotidiana rischiano di restare in una condizione di incertezza senza prospettive di élite.

Il crollo non c'è. Il crollo atteso da molti non c'è stato. Negli anni della crisi abbiamo avuto il dominio di un solo processo, che ha impegnato ogni soggetto economico e sociale: la sopravvivenza. C'è stata la reazione di adattamento continuato (spesso il puro galleggiamento) delle imprese e delle famiglie. Abbiamo fatto tesoro di ciò che restava nella cultura collettiva dei valori acquisiti nello sviluppo passato (lo «scheletro contadino», l'imprenditorialità artigiana, l'internazionalizzazione su base mercantile), abbiamo fatto conto sulla capacità collettiva di riorientare i propri comportamenti (misura, sobrietà, autocontrollo), abbiamo sviluppato la propensione a riposizionare gli interessi (nelle strategie aziendali come in quelle familiari).

Una società sciapa e infelice. Quale realtà sociale abbiamo di fronte dopo la sopravvivenza? Oggi siamo una società più «sciapa»: senza fermento, circola troppa accidia, furbizia generalizzata, disabitudine al lavoro, immoralismo diffuso, crescente evasione fiscale, disinteresse per le tematiche di governo del sistema, passiva accettazione della impressiva comunicazione di massa. E siamo «malcontenti», quasi infelici, perché viviamo un grande, inatteso ampliamento delle diseguaglianze sociali. Si è rotto il «grande lago della cetomedizzazione», storico perno della agiatezza e della coesione sociale. Troppa gente non cresce, ma declina nella scala sociale. Da ciò nasce uno scontento rancoroso, che non viene da motivi identitari, ma dalla crisi delle precedenti collocazioni sociali di individui e ceti.

Dov'è oggi il «sale alchemico»? Quel fervore che ha fatto da «sale alchemico» ai tanti mondi vitali che hanno operato come motori dello sviluppo degli ultimi decenni si intravede, tuttavia, nella lenta emersione di processi e soggetti di sviluppo che consentirebbero di andare oltre la sopravvivenza. Si registra una sempre più attiva responsabilità imprenditoriale femminile (nell'agroalimentare, nel turismo, nel terziario di relazione), l'iniziativa degli stranieri, la presa in carico di impulsi imprenditoriali da parte del territorio, la dinamicità delle centinaia di migliaia di italiani che studiano e/o lavorano all'estero (sono più di un milione le famiglie che hanno almeno un proprio componente in tale condizione) e che possono contribuire al formarsi di una Italia attiva nella grande platea della globalizzazione.

Nuove energie e responsabilità in due ambiti: revisione del welfare e economia digitale. Ci sono poi due grandi ambiti che consentirebbero l'apertura di nuovi spazi imprenditoriali e di nuove occasioni occupazionali. Il primo è il processo di radicale revisione del welfare: crescono il welfare privato (il ricorso alla spesa «di tasca propria» e/o alla copertura assicurativa), il welfare comunitario (attraverso la spesa degli enti locali, il volontariato, la socializzazione delle singole realtà del territorio), il welfare aziendale, il welfare associativo (con il ritorno a logiche mutualistiche e la responsabilizzazione delle associazioni di categoria). Il secondo ambito è quello della economia digitale: dalle reti infrastrutturali di nuova generazione al commercio elettronico, dalla elaborazione intelligente di grandi masse di dati agli applicativi basati sulla localizzazione geografica, dallo sviluppo degli strumenti digitali ai servizi innovativi di comunicazione, alla crescita massiccia di giovani «artigiani digitali».

In cerca di connettività. Il filo rosso che può fare da nuovo motore dello sviluppo è la connettività (non banalmente la connessione tecnica) fra i soggetti coinvolti in questi processi. È vero che restiamo una società caratterizzata da individualismo, egoismo particolaristico, resistenza a mettere insieme esistenze e obiettivi, gusto per la contrapposizione emotiva, scarsa immedesimazione nell'interesse collettivo e nelle istituzioni. Eppure la crisi antropologica prodotta da queste propensioni sembra aver raggiunto il suo apice ed è destinata a un progressivo superamento. Oggi le istituzioni non possono fare connettività, perché sono autoreferenziali, avvitate su se stesse, condizionate dagli interessi delle categorie, avulse dalle dinamiche che dovrebbero regolare, pericolosamente politicizzate, con il conseguente declino della terzietà necessaria per gestire la dimensione intermedia fra potere e popolo. E la connettività non può lievitare nemmeno nella dimensione politica, che è più propensa all'enfasi della mobilitazione che al paziente lavoro di discernimento e mediazione necessario per fare connettività, scivolando di conseguenza verso l'antagonismo, la personalizzazione del potere, la vocazione maggioritaria, la strumentalizzazione delle istituzioni, la prigionia decisionale in logiche semplificate e rigide (dalla selva dei decreti legge all'uso continuato dei voti di fiducia). Se istituzioni e politica non sembrano in grado di valorizzarla, la spinta alla connettività sarà in orizzontale, nei vari sottosistemi della vita collettiva. A riprova del fatto che questa società, se lasciata al suo respiro più spontaneo, produce frutti più positivi di quanto si pensi. Sarebbe cosa buona e giusta fargli «tirar fuori il fiato». (Comunicato stampa del Censis)