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sabato 26 aprile 2014

Eventi Francigeni, ecco cosa vorremmo dal Municipio XIV..

Maggio, forza e coraggio. Un proverbio che inventiamo all'occasione per chiedere al nostro Municipio XIV uno sforzo operativo dopo il graditissimo patrocinio non oneroso concesso alla Rete delle Associazioni di promozione sociale, compresa la nostra. Così come potete vedere nella seguente lettera sottoscritta dal Pesidente Valerio Barletta.

Consorzio Palmarolina
Per svolgere adeguatamente le iniziative in programma ci piacerebbe che il Municipio XIV si adoperasse con noi alla riuscita delle stesse. Sarebbe importante far rimuovere dall'Ama, o dai privati proprietari del terreno, questi rifiuti (vedi foto a fianco) che si trovano sulla strada sterrata del Consorzio Palmarolina. La strada inizia al punto di congiunzione tra via Esperia Sperani e via Giardino di Ottavia.


Ovviamente per rifiuti da rimuovere intendiamo anche in generale tutti quei punti del quartiere con cassonetti stracolmi come questi di via della stazione di Ottavia vicino via Canossiane.

vicino via Canossiane

Il secondo desiderio che vorremmo esprimere al Municipio è di interessarsi alla rimozione degli ostacoli che rendono i siti archeologici principali di Ottavia poco accessibili.
Noi riteniamo, essendo entrati nell'ipogeo degli ottavi il 13 aprile scorso, che basterebbe un po di cura e manutenzione dei siti per permettere ai turisti e ai residenti di poter visitare, magari entrando in piccoli gruppi, sia il Ninfeo della Lucchina nell'area di servizio Selva Candida interna, sia l'ipogeo degli Ottavi, sia la Strada Romana adiacente la ferrovia Fr3.
A nostro avviso una collaborazione operativa tra Municipio XIV e Soprintendenza potrebbe ottenere risultati immediati.

L'ultimo nostro desiderio, non in ordine d'importanza, è la riparazione delle buche pericolose sul manto stradale di via della stazione di Ottavia e via della Lucchina e limitrofe.
Non aggiungiamo altro. Ringraziamo anticipatamente la Giunta Municipale e il suo Presidente perchè siamo certi che, in questo mese che ci separa dall'evento culturale della passeggiata archeologica, l'Amministrazione Municipale, la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma e l'Azienda AmaRoma eserciteranno con competenza e puntualità le loro prerogative istituzionali.

via Stazione Ottavia (in diversi punti)
via Sorbelli (da oltre un mese)
Strada romana (manutenzione?)
Ipogeo degli Ottavi (da ripulire)




Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia

giovedì 17 aprile 2014

I Tesori di Ottavia. L'intervista e gli auguri ai lettori...


Ai soci e simpatizzanti, e a tutti i lettori del blog che ci seguono, Un sincero augurio per una Felice Pasqua !

Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia

lunedì 14 aprile 2014

Le scoperte di Ottavia domani all'"orecchio" di Papa Francesco....

Domani alle ore 11.08 potrete assistere ad un piccolo evento storico sorprendente e, per certi versi, inimmaginabile per il nostro quartiere. 
Un evento che forse farà giungere il racconto dei ritrovamenti di Ottavia in varie parti del mondo e all'"orecchio" di Papa Francesco. 
Finora le scoperte archeologiche in zona Lucchina sono arrivate in Gran Bretagna perché oggetto di un dibattito internazionale tra archeologi presso l'Università di Cambridge. 
L'esistenza di un villaggio e di tombe etrusche, risalenti al VI° secolo a.c. nella zona di Ottavia hanno costretto gli studiosi a ridisegnare i confini di Veio. 
Si comincia adesso a ritenere la zona di Ottavia come periferia dell'antica Veio per poi diventare, dopo la vittoria dei Romani, suburbio di Roma.
Ipogeo degli Ottavi Decorazioni
A seguito dell'assemblea pubblica, tenuta il 19 marzo 2014 nella quale l'archeologo dott. Marco Arizza ha illustrato visivamente i reperti, le strade e le tombe rinvenute a via del Giardino di Ottavia, vi sono stati riflessi sulle testate giornalistiche online e sulla carta stampata, tra le quali "Il Messaggero".
In questi giorni anche la radio del Vaticano ha voluto interessarsi della vicenda ed ha intervistato la Presidente dell'Associazione culturale Lucchina e Ottavia.
Un'interlocuzione che ha toccato l'argomento cultura e valorizzazione delle periferie e si è accennato alle prossime iniziative collegate al Festival della via Francigena.

L'intervista alla Presidente della nostra associazione sarà trasmessa martedì 15 aprile alle ore 11.08 sulle frequenze per Roma e per Lazio: 105 FM - 585 OM canale digitale . Sulla frequenze TV: 882, sul web: www.radiovaticana.va/105.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia



domenica 13 aprile 2014

La prima vera passeggiata archeologica nella storia di Ottavia

Entrata nell'Ipogeo degli Ottavi
Alla fine è risultato un bellissimo incontro quello di oggi pomeriggio, domenica 13 aprile 2014. 
Pienamente riuscita l'iniziativa sperimentale di camminamento collettivo attraverso i siti archeologici di Ottavia, in vista dell'evento del 25 maggio prossimo dedicato ai pellegrini della via Francigena. L'evento dell'ultima domenica di maggio sarà patrocinato dal Comune di Roma e dal Municipio XIV e sarà realizzato dall'Associazione culturale Lucchina e Ottavia e il circolo Ecoidea di Lega Ambiente, in collegamento sinergico con la Rete della Associazioni di promozione sociale del Municipio stesso.
Ma oggi, senza che sia stata affissa una sola locandina nè distribuito un solo volantino, senza inserzioni o spot, senza alcun aiuto pubblico, è bastato un semplice annuncio sulla nostra bacheca  facebook e le persone interessate, adolescenti, giovani e adulti sono venute ad ammirare i luoghi pregiati del nostro quartiere e a percorrere con noi circa 2 chilometri di strada fino al Ninfeo della Lucchina.
Una giornata indimenticabile per alcuni dei partecipanti che, pur abitando a Ottavia da 15 o 20 anni, non avevano mai visto
descrizione di sarcofagi e dipinti
l'ipogeo degli Ottavi e i suoi sarcofagi sotto il villino Cardani al civico 73 di via della stazione di Ottavia. 
Per tutti loro e soprattutto per le giovanissime ragazze intervenute immaginiamo sia stata una positiva novità in un quartiere, a nostro avviso, poco valorizzato nonostante le sue risorse storiche e umane.
Il tragitto della comitiva ha toccato il tratto di strada romana che si trova al civico 139 di via della stazione di Ottavia, per proseguire su via Esperia Sperani dove, dal lato Vivi Gioi, nel 1986, è stata scoperto un altro bellissimo tratto di strada romana e, purtroppo, tanti reperti storici nel sottosuolo sono stati trafugati. 
L'arrivo al Ninfeo del Lucchina è stata agevolato da un lavoro volontario, fatto il giorno prima, di taglio di rovi ed erbacce che ostruivano il passaggio pedonale dalla strada sterrata del consorzio Palmarolina all'area di servizio Selva Candida interna.
Ovviamente, abbiamo sperato nell'autorizzazione ad entrare nel Ninfeo della Lucchina, ma, per bocca dell'assessore alla cultura Marco della Porta, la Soprintendenza ci ha fatto sapere che occorrono ancora dei lavori per renderlo agibile.
Ci auguriamo che in vista dell'evento del 25 maggio, l'associazione Lucchina e Ottavia e le altre associazioni del territorio, potranno avere la necessaria collaborazione pratica del Municipio e della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma. .
villino Cardani sopra l'Ipogeo
strada romana via stazione di Ottavia 139

Ninfeo della Lucchina
Area di servizio Selva Candida interna
il giorno prima
volontariato ecologico 12 aprile 2014


sabato 12 aprile 2014

Sulla rivista "Monte Mario" le scoperte della Lucchina

Le scoperte presso via del Giardino di Ottavia rimbalzano sui giornali online ma anche sulla storica rivista di Monte Mario.
L'ultimo numero marzo aprile uscito oggi riporta l'articolo firmato dalla Responsabile della Soprintendenza per Roma nord, dott.ssa Daniela Rossi e dall'archeologo Marco Arizza. Quest'ultimo ha dettagliamente esposto tutti i ritrovamenti nella zona di Ottavia durante il convegno del 19 marzo scorso organizzato dall'associazione culturale Lucchina e Ottavia presso la Sala riunioni di Villa Betania  via della Lucchina 9.

Potete leggere l'articolo in pdf e stamparlo cliccando sulla foto a sinistra.
Con l'occasione ricordiamo che domani alle ore 16 a Ottavia, con partenza da via stazione di Ottavia 73B, ci sarà una tranquilla passeggiata archeologica sperimentale, in previsione dell'iniziativa di domenica 25 maggio dedicata ai pellegrini della via Francigena e patrocinata dal Comune di Roma e Municipio XIV.

venerdì 11 aprile 2014

Il cammino sulla via Francigena e il passaggio a Ottavia

In data 17/8/1999, fu inagurato un pellegrinaggio sulla via Francigena che prevedeva un percorso a forma di <Y> con una partenza dal confine francese (abbazia di Novalesa, vicino al valico del Moncenisio) e un’altra, da Aquileia (dall’altra parte dell’Italia, nelle regioni orientali), e una prosecuzione lungo la dorsale appenninica, fino all’arrivo a Roma.
Due mesi dopo e, precisamente, il 15 ottobre 1999, una sessantina di persone si ritrovarono a La Storta per l'ultima tappa del cammino, fino a San Pietro passando per il quartiere di Ottavia. La tappa precedente era stata fatta a Settevene.
Per riflettere e comprendere lo spirito che anima le migliaia di persone che percorrono tragitti lunghissimi, di seguito riportiamo parzialmente la testimonianza di Enea Fiorentini (presa dal suo sito), protagonista di quel pellegrinaggio nell'anno precedente al Giubileo. 
In questo racconto si descrive anche il passaggio della comitiva di camminatori per le strade del nostro quartiere. Un passaggio che nel prossimo mese di maggio si ripeterà con nuovi pellegrini e viandanti appiedati:

"..Una lunga fila indiana s’inoltra e si snoda su via della Storta, allontanandosi dalla trafficata via Cassia e penetrando, poco a poco, nella campagna romana.   Costeggiando la nuova linea ferroviaria: Roma-La Storta-Viterbo, in breve entriamo nella tenuta della Castelluccia, bellissimo spazio verde a nord di Roma, ancora intensamente coltivato e ricco di casali ristrutturati e di belle ville.   Per chi non è di Roma, questa tappa può apparire priva di interesse paesaggistico, senza rilievi particolari e abbastanza monotona, ma chi conosce le strade e il traffico della capitale può apprezzare quanto sia stato accurato il rilievo del percorso, studiato per cercare l’itinerario più logico verso il centro, senza camminare per troppi chilometri su pericoloso asfalto. 
Si attraversa una prima parte della tenuta, contornando l’antico castello (costruzione padronale principale) e successivamente si superano suggestivi boschetti e radure mentre ci avviciniamo alla borgata La Giustiniana, punto di innesto della via Trionfale sulla via Cassia e la nostra direzione che puntava finora ad Est, ora piega verso Sud.   Si raggiunge e si segue un sentiero campestre che fiancheggia la ferrovia e, al di là di questa, la via Trionfale, con ampie vedute di campagna romana e dei casali della tenuta che, poco a poco, lasciamo alle spalle. 
E’ divertente vedere la faccia stupìta dei marciatori mentre si avvicinano alla città camminando su questo sentiero, nelle vicinanze dell’antica via percorsa dai Pellegrini (cioè proprio della via Trionfale, divenuta ormai pericolosissima, in questa zona, se percorsa a piedi), senza udire rumori nè vedere il caos del traffico cittadino. 
Ci si avvicina così ad uno dei pochi sottopassi del GRA (Grande Raccordo Anulare) di Roma, una muraglia di cemento che impedisce il varco, quasi ovunque, a chi lo voglia superare a piedi.   Una ripida discesa ci porta nei pressi del sottopassaggio, ricco di pozzanghere fangose, e siamo, in breve, dentro la cintura più esterna della città, in mezzo a orti abusivi, situati in una valletta ai piedi delle abitazioni della borgata di Ottavia.   Un altro sentiero campestre ci riporta sull’asfalto delle strade di questa borgata e attendiamo la ricomposizione del gruppo, dissetandoci ad una fontanella di fresca acqua.   Si seguono piccole strade secondarie della borgata, si transita vicino alla vecchia stazione ferroviaria di Ottavia e facciamo sosta sotto un portico, nei pressi di un bar e di uno spaccio di alimentari, dove molti approfittano per fare rifornimenti ...solidi e liquidi...   Dopo un pò, attraversiamo con prudenza alcune strade con traffico intenso e, deviando all’interno di stradine secondarie, ci ritroviamo, in breve, in aperta campagna avendo di fronte a noi l’alta cisterna ACEA dell’acquedotto.   Raggiungiamo e contorniamo il recinto della stazione di pompaggio di Ottavia dell’ACEA (l’Azienda Comunale per l’Energia e l’Acqua di Roma), che qui miscela le acque del fiume Peschiera con quelle del lago di Bracciano e le smista verso la capitale. 
Seguendo ancora sentieri campestri, alcuni fiancheggiati da ulivi, ci avviciniamo al grande ospedale S.Filippo Neri e ne percorriamo tutto il perimetro, costeggiando l’ampio parcheggio.   Raggiunta di nuovo una strada asfaltata, ci dirigiamo prima verso la via Trionfiale e poi, lungo la via E. Di Mattei, raggiungiamo il grande complesso ospedaliero di S.Maria della Pietà (ex manicomio e oggi contenente uffici e padiglioni USL). Radunato il folto gruppo di marciatori, con tanto di zaini e bastoni, entriamo tranquillamente dal portone principale nel terreno dell’ospedale e notiamo, divertiti, la faccia sbigottita del guardiano che fà gesti eloquenti, al di là dei vetri della guardiola... ma che non osa uscire dalla sua stanza...   Chissà cosa avrà pensato vedendo una siffatta comitiva entrare in un "ex-manicomio"?   Non ci sforziamo a fornire una risposta logica, e ci dirigiamo verso una zona dedicata al gioco dei bambini dove, sotto l’ombra di grandi pini, sono disponibili lunghi tavoli con panche: proprio il posto ideale per consumare il nostro pranzo al sacco...  L’orario (ormai mezzogiorno in punto) è quello giusto... 
«...ma come hai fatto a trovare un posto così bello per la sosta pranzo proprio qui dentro?...»   è stata la domanda che mi hanno rivolto in molti; 
«...Beh!  ...dopo otto sopralluoghi in questa zona, si conoscono anche i sassi del selciato, figurati se non ho notato questo angolo tranquillo e... forse sarà anche che sono un pò matto anch’io!...»   è stata la mia risposta. 
Così, comodamente seduti attorno ai tavoli o placidamente sdraiati sull’erba del prato, consumiamo il nostro pranzo al sacco e ci riposiamo sotto un bel sole tiepido.   Alle ore 13,15 circa, riprendiamo il cammino e, dopo aver salutato la stessa guardia con la faccia ancora attonita mentre passiamo nuovamente davanti alla sua guardiola, usciamo dal complesso ospedaliero e percorriamo un km. circa sulla via Trionfale.   E’ il tratto di cammino più complicato (e pericoloso), ma è un percorso obbligato che ci porta nella direzione di Monte Mario.   Superato questo tratto stradale, ed evitato il rischio di perdere persone attratte da bar o negozi vari, percorriamo ancora stradine asfaltate ma abbastanza tranquille che contornano la zona militare del Forte Trionfale, fino a raggiungere via Pieve di Cadore, piazza Passo del Pordoi e quindi via Fani.  All’angolo di questa con via Stresa, ci fermiamo per un attimo di meditazione vicino alla targa che ricorda la strage degli uomini della scorta dell’on. Aldo Moro, avvenuta qui nel marzo 1978, al momento del suo rapimento. 
Poi risaliamo la corta via Stresa che si immette su via della Camilluccia. 
Girando a destra, percorriamo questa via in salita per circa 300 metri, superiamo Piazza Rossi e in breve raggiungiamo il largo piazzale antistante l’Istituto Religioso Don Orione, alle ore 14,30 circa.  Qui mettiamo gli zaini a terra e ci concediamo un altro momento di relax, poichè siamo in attesa dell’arrivo di un altro folto gruppo di pellegrini provenienti dalle sezioni di Vicenza e Verona, che hanno chiesto di poter partecipare all’ultima ora di camminata all’interno del Parco Urbano di Monte Mario.   Essi sanno che è la parte più affascinante di questa tappa e non si vogliono perdere il gran finale.   Il loro arrivo in pullman è previsto qui, davanti all’Istituto Don Orione, per le ore 15.   Nell’attesa, alcuni marciatori approfittano del passaggio del pulmino di servizio, per recuperare le proprie auto lasciate a La Storta, altri si dedicano alla sistemazione del bagaglio e degli indumenti personali e altri ancora si concedono una bibita presso il bar dell’Istituto".

martedì 8 aprile 2014

Ottavia parteciperà al Festival Europeo della via Francigena!

Alle 17.30 di martedì 8 aprile il Presidente del Municipio XIV Valerio Barletta, assieme al suo staff, ha incontrato alcuni rappresentanti di associazioni facenti parte della "Rete delle Associazioni di promozione sociale del Municipio XIV".
In particolare, erano presenti l'associazione culturale Igea con Gustavo Credazzi, l'Associazione Amici di Monte Mario con Ennio De Risio, l'Associazione Civica 19 con Aldo Altamore, Il Circolo Ecoidea di Legambiente con Nando Maurelli, l'associazione Sant'Onofrio con il Presidente Nico Simoniello e Giorgio Bernardini. Per la nostra associazione culturale Lucchina e Ottavia presenziavano la Presidente Giovanna D'Annibale e i soci Valentina Gusella ed Emilio Smaldone.
Il tema dell'incontro ha riguardato il patrocinio (senza finanziamenti) che il Comune di Roma e il Municipio XIV hanno concesso alle associazioni suddette per tutte le iniziative da realizzare nel mese di Maggio e Giugno a favore di turisti e pellegrini con un'adeguata guida e accoglienza valorizzando i siti storici, paesaggistici e archeologici lungo il percorso Cassia, Trionfale, San Pietro.

Per un approfondimento sul tema linkiamo di seguito l'articolo sulla via Francigena che è stato pubblicato sul nostro calendario di quartiere 2014.
Anticipiamo che l'iniziativa sulla via Francigena che si svolgerà a Ottavia domenica 25 maggio sarà realizzata dall'associazione culturale Lucchina e Ottavia e dal circolo Ecoidea di Legambiente. Su un itinerario guidato di circa 2 chilometri si visiteranno la tomba degli Ipogeo degli Ottavi, il Ninfeo della Lucchina e la strada romana di via della Stazione di Ottavia.
Il percorso si concluderà con il "ristoro del pellegrino" che permetterà, durante l'assaggio di alcune delizie gastronomiche, di ammirare una proiezione di immagini relative ai tesori archeologici trovati negli ultimi 40 anni a Ottavia.
Ma attenzione! 
Domenica prossima 13 aprile l'associazione culturale Lucchina e Ottavia sta preparando una prova del percorso con una tranquilla passeggiata di gruppo, archeologica e panoramica.
Appuntamento e partenza alle ore 16 dalla sede dell'associazione, via Stazione di Ottavia 73B per raggiungere a piedi, sui marciapiedi via Ipogeo degli Ottavi, via Sperani, la strada sterrata del consorzio Palmarolina il ninfeo e ritorno da  via Cesira Fiori e via Lucchina.
Chi volesse aggregarsi nel camminare assieme, anche per saperne di più sul programma di Maggio, non esiti a contattarci, a preparare un abbigliamento comodo e, volendo o potendo, la macchina fotografica.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia
(siamo anche su Facebook alla relativa pagina)
Il nostro statuto è online

sabato 5 aprile 2014

Ottavia e il mistero della Biga scomparsa...

Autorevoli fonti, in particolare alcuni docenti dell'Itis Fermi, ci hanno riferito le voci che, intorno alla metà degli anni 80 circolavano a Ottavia e Palmarola.
Durante la costruzione delle palazzine "rosse", vicino la stazione di Ipogeo degli Ottavi, "alcuni operai della cooperativa edilizia avrebbero trovato una preziosissima e antica biga romana".
Cosa è successo? Perché di questa biga non si è mai saputo nulla?
Qui rientriamo nel triste andazzo di allora, comune a molte edificazioni del nostro quartiere:
Privati e costruttori, per evitare impedimenti e sospensione dei lavori da parte della Soprintendenza ai
Beni archeologici, forse gioivano della prolifica attività di tombaroli e ladri con conseguente sparizione dei reperti e sotterramento di tombe, ville e strade antiche.
"Tremila reperti furono sequestrati nel 1995 dai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale al Porto Franco di Ginevra e restituiti allo Stato dopo una lunga battaglia legale, insieme ai documenti che hanno consentito di ricostruire i canali e i meccanismi del traffico illecito, dallo scavo clandestino in Italia all'esposizione nei musei stranieri. Accadeva in Italia che, subito dopo gli scavi clandestini, ci fosse un immediato trasferimento degli oggetti dall'Italia alla Svizzera, prima importante tappa del percorso. Articolati sistemi di "ripulitura" dei materiali e come si costruivano le certificazioni di "legittima provenienza" per ogni oggetto illecitamente scavato, probabilmente destinato già in origine ad incrementare le raccolte dei più noti musei del mondo" (Fonte Museo di Villa Giulia)
E chissà che anche la biga di Ottavia, se realmente esistita, non sia finita in qualche museo straniero e non si possa ancora ritrovare. Noi ce lo auguriamo, perché il quartiere Ottavia merita una degna restituzione.
E' ormai storia, raccontata nel libro di Nando Maurelli, che buona parte dei tesori etruschi e romani trovati a Ottavia siano stati trafugati dagli scavi durante la costruzione delle palazzine popolari di via Luisa Spagnoli e di quelle palazzine di via della Stazione di Ottavia vicino la farmacia Angeletti.
Consoliamoci, intanto, con un po di storia della Biga raccontata da Arianna Casini, studentessa del liceo scientifico Righi : "Le bighe romane erano carri da guerra biposto, sostenuti da due ruote e trainati da uno o due cavalli. Questi venivano spesso utilizzati per la guerra o per i giochi che avvenivano nel circo. Infatti noi odiernamente abbiamo i calciatori e gli stadi di calcio; i romani, invece, avevano gli aurighi, ovvero gli uomini che guidavano la biga, e i circhi. Il gioco più famoso per i romani, oltre che alle lotte tra i gladiatori, era la corsa delle bighe. Gli aurighi, infatti, avevano un'importante e proficua carriera dato che rispetto ai gladiatori potevano continuare la loro attività anche in età avanzata, e potevano arrivare a guadagnare in una sola corsa fino a 60.000 sesterzi (l'ammontare della paga di un legionario in 8 anni). Anche ai tempi dei romani, come accade oggi per lo stipendio dei calciatori, la paga degli aurighi era molto discussa, ma questi atleti erano pagati abbondantemente anche per sostenere il rischio delle corse. Infatti una volta iniziata la corsa, i carri potevano spostarsi liberamente per la pista al fine anche di provocare un incidente ai propri avversari spingendoli contro le spinae.." (Fonte: http://fuoriaula.weebly.com/)

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

venerdì 4 aprile 2014

Acqua di Ottavia, finalmente i risultati delle analisi chimiche...



Dopo aver pubblicato, in data 19 marzo scorso, i risultati delle analisi microbiologiche, oggi pubblichiamo, a beneficio di tutti e della stampa, i risultati delle analisi chimiche dei campioni di acqua prelevati a Ottavia, presso i bagni della Scuola materna ed elementare di via Mazzatinti (cliccate sull'immagine per aprire il documento).
Sono stati analizzati il ph, la presenza di nitrato, solfato, la durezza, la quantità di residuo fisso, il colore, odore, conducibilità elettrica.
Possiamo stare tranquilli? Si! 
I parametri risultano conformi a quelli previsti dalla legge. 
L'acqua di Ottavia, proveniente dall'acquedotto del Peschiera, rispecchia pienamente l'acqua di Roma ed è comparabile, come nitrati, solfati, pH e residuo fisso, a molte delle acque minerali in commercio.
Tiriamo certamente un sospiro di sollievo rispetto agli avvenimenti che hanno allarmato per mesi le famiglie, ma non possiamo abbassare la guardia. 
Anzi, potremmo fare un salto di qualità nel miglioramento del servizio idrico pubblico, se approfondissimo con l'Acea e il Municipio XIV, l'argomento della manutenzione delle tubature e dei possibili trattamenti degli impianti per controllare e contenere la durezza e il residuo fisso dell'acqua destinata alla mense e agli ospedali.


Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia

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