Per contatti: pianopartecipato@libero.it - fax 0623316920 posta: via Stazione di Ottavia 73B Roma. Leggi qui: Lo Statuto


domenica 30 novembre 2014

LA FESTA D'AUTUNNO A MONTEMARIO

Muniti di guanti e ramazze dalle ore 9.00 del mattino decine di soci e simpatizzanti dell'associazione Sant'Onofrio si sono dati appuntamento al parco di via Morandi, a Montemario, per ripulire il parco e tutta l'area che circonda la scuola Nazario Sauro.
Un impegno sociale volontario, come ci spiega il presidente nella breve video intervista, per diffondere la cultura civica di tutela dell'ambiente, per un nuovo modo di abitare il mondo che lo renda vivibile anche per quelli che verranno dopo di noi.
L'iniziativa dell'associazione è stata caratterizzata anche da una vera e propria ludoteca all'aperto. In azione alcune operatrici della cooperativa "Apriti Sesamo" le quali hanno magnificamente arredato il parco Sant'Onofrio di giochi per la gioia dei tanti bambini accorsi numerosi.
A chiudere in bellezza la mattinata un ricco aperitivo offerto ai partecipanti, a base di vino bianco, rosso e prosecco, accompagnato da stuzzichini e tartine dai sapori sublimi.

Ecco la breve intervista in video al Presidente dell'associazione Sant'Onofrio Nico Simoniello:

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

mercoledì 26 novembre 2014

Dentro il Centro Gulliver il prossimo Caffè filosofico


Questa volta si terrà dentro il centro commerciale Gulliver. 
Parliamo del sesto "Caffè filosofico" moderato dalla filosofa Laura Capogna.
Dopo quello di ottobre, questo incontro si terrà giovedì 4 dicembre alle ore 18.15 presso il tranquillo "Bar Tiki ti" (ex Robbertone), dentro il centro commerciale Gulliver , adiacente al megastore dei cinesi.
L'argomento del giorno è l'importanza o meno dell'agire nell'umana esistenza.
L'azione deve seguire consequenzialmente la riflessione?
Filosofare può anche essere un modus operandi ?
Coloro che hanno partecipato ai precedenti Caffè sono usciti dagli incontri piacevolmente consapevoli di aver ben destinato il proprio tempo ad una salutare riflessione condivisa.

L'invito, quindi, è "urbi et orbi". 

Se vi è possibile prenotate la vostra partecipazione via mail a pianopartecipato@libero.it oppure di persona a via della Stazione di Ottavia 73B dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 18.30. 
Il caffè Filo successivo è previsto  nel 2015 intorno alla seconda metà di gennaio.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

martedì 25 novembre 2014

"FEMMINICIDIO - Il femminile impossibile da sopportare"


GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 
25 NOVEMBRE 2014


"FEMMINICIDIO - Il femminile impossibile da sopportare", informiamo i lettori del blog, i soci e simpatizzanti della nostra associazione che questo è iltitolo di un  Ebook pubblicato dall'istituto Freudiano per la clinica, la terapia e la scienza. E' disponibile gratuitamente da scaricare dal link che vedete più giù.
Viene così descritto:
".. è una raccolta di testi di rappresentanti istituzionali, giuristi, psicoanalisti e operatori del sociale riunitisi a Roma il 17 Maggio 2013 alla Casa Internazionale delle Donne.
Un Ebook per dire basta alla violenza sulle donne. Un’iniziativa per creare rete tra chi opera nel contrasto alla violenza di genere. Un manifesto per promuovere un'azione  congiunta sulle cause sociali e culturali del femminicidio. Una lettura inedita del fenomeno che oltrepassa il concetto di genere. La differenza tra i sessi mette in luce una dissimetria strutturale e irriducibile. Vale a dire che è opportuno sbarazzarsi da qualsiasi ideale di complementarietà e di uguaglianza tra i sessi per far posto alla differenza assoluta che il femminile introduce nel legame sociale. 
La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne è l'occasione per uno spazio di riflessione con l'intento di attuare strategie di prevenzione orientate dalla psicoanalisi. 
Con questa campagna sociale, si vuole dare la parola ai professionisti che lavorano tutti i giorni a favore del rispetto, del sostegno e della tutela delle donne.

FEMMINICIDIO - Il femminile impossibile da sopportare.
Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza
Scuola di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico lacaniano.
Istituto abilitato ai sensi Art. 3 L. 56/89 - D.M. 31.12.93 - G.U. n. 19 del 25.1.94; adeguamento D.D. 25.5.01 - G.U. n. 160 del 12.7.01
Direttore scientifico: JACQUES-ALAIN MILLER
Presidente: ANTONIO DI CIACCIA

domenica 23 novembre 2014

"Tutta la vita in un respiro", giovani scrittori di Ottavia

E' bello sapere che nel nostro quartiere ci siano dei giovani che hanno scelto l'arte creativa di scrittura. Dopo il romanzo di Marco Ripà, parliamo del libro di un altro giovane scrittore abitante della Lucchina. Fabio Pascucci, laureato in discipline giuridico-economiche, un settore forse distante dalla scrittura. 
Alla domanda: da dove nasce il tuo bisogno di scrivere? Fabio ha risposto:
"E’ un bisogno innato. Nasce con me. E’ un istinto irrefrenabile che prescinde da qualsiasi altra cosa. Per me è una necessità, che porta a riempire ogni spazio di tempo libero con la scrittura".

Diego, tutta la vita in un respiro.
Un adolescente malato di fibrosi cistica, costretto ad alzarsi tutti i giorni all’alba per fare aerosol e PEP mask. Deve impedire ai suoi polmoni di rimanere ostruiti. “Fibra” è il soprannome affibbiatogli da Patrik, cinquanta chili di ego e bullo della classe.
“Fibra” come fibroso, la cifra del suo male, sinonimo anche di forza e tenacia. Questo Patrik non lo sa. Non sa nemmeno che il suo compagno è sopravvissuto a un anno terribile, un anno di sondino gastrico che gli trapassava naso e bocca per alimentarlo. Era solo il suo primo anno di vita. Patrik non sa molte cose di Diego, suo avversario nel nuoto. Pur facendo parte della stessa squadra, sono da sempre rivali. Quando si deve affrontare una competizione, esiste soltanto un numero uno, il primo che arriva sul podio. Si contendono anche la stessa ragazza, Sofia, completamente all’oscuro del sentimento di Diego. Un’intima confidenza durante una festa getterà un riverbero di luce su quel segreto. Anche Mario e Lucia, genitori di Diego, non sanno molte cose di loro figlio. Pur combattendo ogni giorno al suo fianco per assicuragli una vita “normale”, scopriranno in lui lati insospettabili. Diego non è un ragazzo qualunque e lo proverà a suo rischio e pericolo. Lo dimostrerà nei rapporti con amici e compagni di classe, nelle relazioni sentimentali, nel confronto col suo coach Marcello e nella gara finale, che vale anni di duro allenamento. Lotterà per la tutela dei propri diritti, troppo spesso negati, e per la salvaguardia della sua stessa esistenza. Si batterà per la difesa del suo respiro, messo in pericolo da un evento imprevedibile che gli sconvolgerà la vita. La sua vita tutta in un respiro. Un romanzo sull’adolescenza, sulle gioie, sulle amarezze e sulle problematiche di quell’età, dal punto di vista di un ragazzo affetto da fibrosi cistica.

Tutta la trama è frutto della fantasia dell’autore e i riferimenti a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

sabato 22 novembre 2014

Antenne selvagge, cosa si muove in Campidoglio?

Il 5 luglio 2004 i gestori di telefonia mobile H3G S.p.A., TIM S.p.A., VODAFONE OMNITEL,  WIND S.p.A. sottoscrivevano un protocollo d’intesa con il Comune di Roma in cui si impegnavano a rispettare una serie di regole condivise prima di procedere all’installazione di stazioni radio base nei centri abitati.

Tra questi impegni ne citiamo alcuni che, a nostro avviso, in questi anni sono stati abbastanza ignorati: 

  •    “a presentare all’Amministrazione comunale, in formato elettronico, l’elenco degli impianti già autorizzati e installati “
  •    ”ad etichettare gli impianti esistenti e quelli futuri con gli estremi della Autorizzazione comunale e gli estremi del parere dell’ARPA Lazio”
  •    “a comunicare all’Amministrazione comunale ed all’ARPA Lazio la data di attivazione dell’impianto”
  •      "a mettere a disposizione n…. centraline di monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici emessi dalle stazioni radio base, in aggiunta a quanto previsto da parte dell’ARPA Lazio in relazione alla particolarità di Roma"
Da allora non sono mancate mobilitazioni dei cittadini e ricorsi dai quali sono scaturite diverse sentenze del TAR del Lazio, alcune palesemente contraddittorie.
Infatti, all'inizio dell'anno, nell’ordinanza relativa all’antenna di via Gentile, zona  Cinecittà, Il TAR ha bocciato l’installazione di un’antenna riconoscendo il valore del Protocollo d’intesa tra Comune e Gestori come fonte normativa secondaria rispetto a quella statale che deve essere parte integrante del procedimento amministrativo.
Mentre nella pronuncia di questa estate relativa all’antenna di via Maestrini, zona Mostacciano, il TAR ha respinto il ricorso dei cittadini sancendo  l’incompetenza dei Comuni nel definire limiti ad impianti di radiotelefonia per ragioni inerenti la salute collettiva.
Intanto sono emerse le prime evidenze scientifiche sull’effetto dei campi elettromagnetici ad alta frequenza, soprattutto nei confronti dei bambini.
La IARC, agenzia internazionale di ricerca sul cancro dell'organizzazione mondiale della Sanità (OMS), nel maggio 2011, ha classificato i campi elettromagnetici di radiofrequenza come “possibili cancerogeni” Classe 2B.
Non dobbiamo dimenticare che in certe zone di Roma nord il tasso di mortalità e morbilità per malattie del sangue è stata connessa da una perizia forense ai forti campi elettromagnetici presenti nel territorio.Dopo dieci anni di contraddizioni, di confusione e di dichiarata impotenza degli amministratori locali rispetto a leggi nazionali ed europee senza una regolamentazione decentrata delle antenne, in Campidoglio è stata presentata una proposta di deliberazione, a firma Athos De Luca e Gemma Azuni (proposta n.114/2014, prot. 12784), che disciplina, a livello comunale, le installazioni di impianti radio base per la telefonia mobile.
La proposta è approdata in tutti i municipi per essere eventualmente emendata e votata.
Alcuni minisindaci hanno deciso di informare i cittadini con assemblee pubbliche, altri presidenti di municipio hanno invece agito in sordina, senza coinvolgere l’opinione pubblica e i comitati storici.
Secondo il parere di alcuni comitati e dei municipi che hanno già espresso parere favorevole, la nuova regolamentazione sembrerebbe migliorare l’informazione preliminare dei cittadini e le procedure di trasparenza che permettono sia le osservazioni, sia la possibilità di vagliare siti alternativi in caso di criticità delle scelte di localizzazione degli impianti. Sulla carta aumenterebbero controlli, rispetto delle distanze e razionalizzazione delle autorizzazioni. 
Ma la proposta di deliberazione comunale dovrebbe essere un documento frutto di alta competenza giuridica, tecnica, sanitaria e ambientale.
Per evitare un regolamento giuridicamente debole e impugnabile, è senza dubbio necessario tener conto della gerarchia delle fonti, ma non è possibile prescindere dalla competenza delle autonomie locali sull’abusivismo edilizio di certi impianti sui tetti. 
Spesso accade che i gestori presentino un progetto per poi trasformarlo in un impianto con caratteristiche diverse da quello autorizzato.
Inoltre, è prerogativa dei comuni tutelare l’ambiente ponendo fine allo stravolgimento di ogni forma di decoro visiva e paesaggistica. 
Sarebbe legittima una verifica accurata e continua delle potenze di emissione, una sorta di "scatola nera" a spese dei gestori.
Riteniamo quindi che non vada assolutamente trascurata la possibilità, fino all’ultimo, di poter migliorare la delibera di regolamentazione delle antenne tenendo conto di tutti i fattori sopradetti. 
Per tali motivi, per una migliore tutela dell’ambiente e della salute della popolazione sarebbe opportuno che l’avvocatura del comune, gli esperti capitolini e tutto il consiglio comunale, valutassero attentamente gli emendamenti alla proposta di deliberazione del Consiglio di Roma Capitale n. 114/2014 che sono stati avanzati dall’associazione “Coordinamento dei Comitati di Roma Nord” , un’associazione che si è distinta per il suo attivismo civico e la sua competenza sul tema.

In data 13 novembre 2014 Il Coordinamento ha inviato al Sindaco di Roma Capitale, alla Giunta, al Consiglio Comunale e alle Commissioni consiliari competenti le seguenti richieste di modifica:
1.   La modifica della norma riguardante la proposizione di localizzazioni per sistemi di microcelle introducendo la verifica tecnica a priori di quale potrebbe essere la migliore combinazione di tipologie di celle e la migliore tipologia di apparati (antenne). Ciò al fine di ridurre l’esposizione della popolazione ai cem.
2.     L’introduzione di una norma che vieti l’installazione di antenne di stazioni radio base ANCHE intorno ai luoghi sensibili (asili nido, scuole, ospedali, case di cura e di riposo, oratori, orfanotrofi, parchi gioco) e non soltanto sopra questi, come previsto nell’attuale proposta. Il divieto di installazione ad una distanza minima di 100 metri da quei luoghi è infatti già presente nel protocollo d’intesa stipulato nel 2004 fra il Comune di Roma e i gestori telefonici e non si vede alcuna ragione per cui questa norma non debba essere sancita in un valido regolamento.
3.     La cancellazione della norma che stabilisce una deroga al divieto di installazione sopra i siti sensibili se questi, per le attività in essi svolta, richiedono una puntuale copertura radioelettrica. Ciò in quanto il diritto costituzionale alla salute non può essere subordinato alla necessità di garantire comunque il servizio telefonico.
4.     La cancellazione della norma che fornisce ai gestori la possibilità di installare impianti provvisori, anche fino ad un anno, in attesa del compimento delle procedure di pianificazione dei siti programmati. E ciò in quanto con essa si potrebbe configurare una sorta di autorizzazione a priori a favore del gestore telefonico.     
5.     L’introduzione di una norma che obblighi il gestore a giustificare tecnicamente il piano di sviluppo annuale della propria rete. Ciò per contenere la proliferazione di impianti anche quando ciò non sia giustificato  dalla necessità di incrementare la capacità di traffico.
6.  La cancellazione della norma che dispone di mascherare e mimetizzare le sorgenti per motivi paesaggistici, estetici e di decoro urbano, sottoponendo la popolazione ad un’esposizione inconsapevole. Ciò in quanto deve essere assicurata ai Cittadini la possibilità di sottrarsi all’esposizione ai campi elettromagnetici e di proteggersi da essi anche grazie alla visibilità delle sorgenti: il diritto costituzionale alla salute non può essere subordinato alla protezione del paesaggio, dell’estetica e del decoro urbano.
7.     L’introduzione di una norma che obblighi i gestori della telefonia mobile ad installare e a mantenere, a proprie spese, centraline di monitoraggio continuo delle potenze di trasmissione e dei livelli di cem irradiati, gestite dalle istituzioni nell’ambito dell’attività di vigilanza e di controllo. Ciò poiché il criterio di monitoraggio basato soltanto su campagne di misure intorno alle sorgenti appare eludibile, non efficace, non certo e non continuo e richiederebbe risorse molto ingenti e non compatibili, né tecnicamente, né economicamente, con nessuna struttura tecnica di controllo oggi disponibile o prevedibile in futuro a causa dell’elevatissimo numero di antenne presente nel territorio comunale (dell'ordine delle migliaia), tenendo conto che ogni stazione radio base è costituita da più celle, che ognuna di queste agisce indipendentemente dalle altre perché dedicata ad una diversa zona di copertura e che, in base a quanto stabilito dall’art. 14 della Legge 221/12, sono necessarie 24 ore per ogni misura puntuale.
8.     La cancellazione della norma relativa alla non diffusione da parte di Roma Capitale dei dati caratteristici dell'impianto. Ciò in quanto tale norma sarebbe in palese contrasto con l’art. 9 della Legge 241/90 e in contraddizione con le intenzioni dichiarate nel processo partecipativo definito nella proposta di regolamento. Con il permanere di tale norma verrebbe precluso a qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati, nonché ai soggetti portatori di interessi diffusi (comitati e associazioni), qualsiasi possibilità di verifica che l’impianto di telefonia mobile funzionerà o stia funzionando secondo quanto dichiarato nel progetto.

AAssociazione culturale Lucchina e Ottavia


Asso

giovedì 20 novembre 2014

Nel cuore di Ottavia è nato un romanzo...

Marco, 30 anni, è un giovane di Ottavia che ha scritto il suo secondo libro.
Pubblicato nel mese di novembre dalla casa editrice Eracle s.r.l. di Napoli.
Si tratta di un avvincente racconto intriso di suspence e batticuore e già dal titolo si presenta, allo stesso tempo, criptico e intrigante:
"1729 il numero di Mr. 17-29".
I numeri sono un elemento importante del libro mentre il protagonista del romanzo è Filippo, un ragazzo moderno dai "riccioli ribelli color paglia" con una sorta di "alter ego" di nome "Phil". Una vita caratterizzata da crisi esistenziali e angosce
Filippo è figlio di un ispettore di polizia che lavora presso un commissariato di via Portuense a Roma.
Il romanzo "si colora" con affascinanti descrizioni di personaggi ben "fotografati" nella loro profondità psichica e caratteriale. 
Un misterioso delitto in un condominio dell’Eur è l’”ìncipit” di una variegata sequenza di “immagini” e “scene” animate dai dubbi, dai tormenti e dalla ricerca della verità da parte di padre e figlio.
Il lettore ne viene piacevolmente assorbito. Si è quasi indotti  ad un'inevitabile riflessione sulla fragilità dell’umana esistenza.
Dedicato a tutti coloro che amano le persone "speciali".

Associazione culturale Lucchina e Ottavia


venerdì 14 novembre 2014

"Mia figlia di 15 anni è "drogata" di internet..."

Riportiamo di seguito quanto ha scritto alla redazione di un quotidiano una mamma che probabilmente abita dalle nostre parti:


Gentile redazione, 
mia figlia di 15 anni è letteralmente drogata di Internet. passa quasi tutta la giornata sui social network. E completamente ossessionata dal suo smartphone. Non ascolta più nessuno, a scuola è distratta e svogliata e, mi sono resa conto che parla con i suoi amici solo in chat perchè se stanno fisicamente insieme, i ragazzi si ignorano reciprocamente, trafficando con i cellulari. 
Ho provato a vietarle l'uso del telefono ma è andata malissimo e ora, oltre ad essere molto preoccupata, ho capito che non so come aiutarla. Sono sempre più convinta che servano degli specialisti del problema che, mi pare sia molto diffuso tra i ragazzi. Vorrei sapere se a Roma c'è un centro che si occupa di questi problemi oppure se bisogna rivolgersi ad un centro di disturbi dell'attenzione. Potreste aiutarmi a capire a chi possa rivolgermi? 
Grazie per quello che potrete fare. 
S. C. una mamma

Ecco la risposta della redazione
La dipendenza da Internet, soprattutto tra gli adolescenti, è un fenomeno che si sta diffondendo molto rapidamente. Tanto che, ormai, si parla di Internetpatia, una vera e propria dipendenza patologica.
In Italia, l'esperienza più significativa è quella dell'Ambulatorio specializzato del Policlinico Gemelli. Dall'avvio delle attività, 5 anni fa, l'Ambulatorio ha preso in carico oltre 700 pazienti, di cui l'80% adolescenti dagli 11 ai 24 anni, perlo più maschi, fruitori di chat, social network e giochi di ruolo. I casi più gravi parlano di ragazzi connessi anche 18 ore al giorno. Per lo psichiatra Federico Tonioni, che guida l'ambulatorio, "i presupposti della dipendenza da internet si radicano nella mancanza di continuità nel vissuto affettivo che lega ogni bambino all'ambiente in cui è chiamato a crescere.

Per appuntamenti con l'Ambulatorio Dipendenze da Internet: tel. 0630154332, 0630154121 (dal lunedì al venerdì dalle ore 09.30 alle ore 13.30

domenica 9 novembre 2014

Pronto soccorso per matematica a Montemario

dal sito www.spettacolidimatematica.it
Un servizio gratuito di Pronto Soccorso aperto il sabato mattina a via Prisciano 16 (Monte Mario) La specializzazione lascia di stucco: Accettazione di bambini e ragazzi tra i 10 e 14 anni di Roma e Lazio per affrontare la paura e impegnarsi negli studi. 
Il progetto, che include anche uno spettacolo teatrale, è frutto di una brillante idea di un ingegnere romano, Aldo Reggiani, convinto che, col giusto metodo, tutti possono essere bravi studenti in matematica superando le paure del caso. I dottori sono ingegneri che diagnosticano il problema sulla base di indovinelli e performance scolastiche.  Nel pronto soccorso non si somministrano farmaci miracolosi ma si disegna un percorso per aiutare gli studenti.  che viene monitorato con  grafici.  Solo dopo la fase dei grafici, cioè della misurazione, si passa alle soluzioni ed alla prevenzione.
Il programma PSM  fa parte del progetto Spettacoli di Matematica al Teatro Italia e si svolge  nel  periodo da ottobre ad aprile  . La sede è facilmente raggiungibile con bus 907, 913 e 991. Dalla fermata Cipro della Metro A bastano poche fermate di autobus.
Non si tratta di lezioni di matematica, ma di un percorso, per fornire ai ragazzi un metodo sia per affrontare paure ed ansie della matematica, sia per impegnarsi nello studio .
Le finalità sono:
  • Ridurre o eliminare la paura della matematica
  • Far comprendere ai ragazzi che il successo non dipende da doti innate, ma dall’impegno
  • Far crescere nei ragazzi l’autostima, con vantaggi indotti anche nello studio di altre materie
  • Coinvolgere le famiglie
Spettacoli di Matematica APS  non affronta il problema della paura della matematica (con le sue implicazioni   di ansia, rifiuto, demotivazione,etc)   con strumenti di tipo psicologico, ma con un approccio ingegneristico, basato su tecniche e strumenti di problem solving e sul teatro.

martedì 4 novembre 2014

Mostra d'Arte alla Stazione di Ottavia da sabato 8 novembre

Da sabato 8 novembre alle ore 17.00 parte una nuova iniziativa culturale nei locali della stazione FL3 di Ottavia. 

Si riaccende il progetto Nuovi Quartieri curato dall'assessore alla cultura Marco Della Porta in collaborazione con RFI (Rete Ferroviaria Italiana).
Il titolo della mostra è "Arte differenziata" che si terrà presso il nuovo spazio culturale della Stazione di Ottavia sulla tratta FL3 Roma – Viterbo.

La trasformazione di materiali di scarto in oggetti creativi – spiega la curatrice dell’evento Simona Sarti – sottolineano come il ripudio dello spreco e della speculazione possa diventare esso stesso un’opera d’arte.’’

Fenomeni come l’abbandono indistinto dei rifiuti per le nostre strade sono atti di inciviltà. Attraverso un processo di rigenerazione intrapreso dagli artisti per questo evento, il materiale di recupero contribuisce non solo a ridurre la quantità di oggetti destinati alle discariche ma crea una nuova visione del vivere quotidiano e, soprattutto, dà un segno di rispetto nei confronti del territorio che viviamo.

‘’Con Arte differenziata vogliamo denunciare la deriva consumistica a cui è giunta la nostra società – spiega l’Assessore Marco Della Porta – un consumismo sfrenato che non coinvolge solamente gli oggetti ma anche le persone, i rapporti sociali, le emozioni, i sentimenti. Un mondo nuovo si costruisce anche combattendo la superficialità e l’approssimazione che caratterizzano la nostra epoca. Come rappresentante delle Istituzioni è un mio dovere condurre questa battaglia.’’

Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia