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martedì 28 aprile 2015

Perchè oggi il cielo risplende dopo 2 giorni di pioggia?

Acqua a catinelle, la via Trionfale allagata in vari punti, Aule di alcune scuole con un secchio al centro in corrispondenza del gocciolamento dal soffitto. Incidenti in varie strade a causa del traffico e della scarsa visibilità. Insomma 48 ore di privazione del nostro sole a causa del cielo coperto e di pioggia intensa.
L'unica nota positiva è stato l'abbassamento delle polveri sottili e dello smog. 
Ma oggi mercoledì 29 aprile 2015 Santa Caterina da Siena (auguri a tutte le Caterine che ci leggono) ha fatto piazza pulita delle nuvole per restituirci un sole bello e splendente.
Lo ha fatto perchè questa sera alle 18.30 presso il Bar Abruzzo, il più antico bar di Ottavia, compie esattamente un anno di attività il "Caffè filosofico". 
Era la primavera del 2014 quando, presso il Bar "La Pineta" di via della Lucchina, l'associazione culturale Lucchina e Ottavia ha dato vita a questa serie di incontri mensili grazie alla Filosofa Laura Capogna. 
Tante persone, anche di altri quartieri, casalinghe, impiegati, pensionati, insegnanti hanno avuto modo di frequentare questa palestra del pensiero e di poter esercitare i muscoli dell'ascolto e della parola. 
Si entra in questo cerchio amico fermando il tempo e la corsa alienante del quotidiano, per comunicare, stando in silenzio o parlando e ascoltando, senza la mediazione di uno schermo.
Un bagno di semplicità riscoperta nella relazione diretta con gli altri, uno scambio di opinioni e pensieri che arricchisce reciprocamente gli animi e apre la mente. 
Si va via dopo circa 2 ore, salutandosi,  forse con nuove consapevolezze o forse con nuovi dubbi ma sentendo di essere vivi e di aver felicemente viaggiato verso una bella dimensione che si era quasi dimenticata.
 Vi aspettiamo questa sera (29 aprile 2015) presso il Bar Abruzzo alle ore 18.30 (si inizia puntuali) 
Per ulteriori info via Stazione di Ottavia 73B.
A tutte e tutti auguriamo una buona Giornata 

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

Incidente a via Ipogeo degli Ottavi: Le responsabilità del Municipio

Foto tratta da Google (incidente a Piacenza)
La chiameremo con un nome di fantasia per rispetto della sua privacy.
"Forza Violetta! Sei una ragazzina forte, guarirai bene e presto tornerai a scuola dopo questo brutto incidente su via Ipogeo degli Ottavi".
Violetta ha 13 anni e stava attraversando le strisce pedonali (da reimbiancare) in un pomeriggio piovoso di fine aprile 2015, quando una vettura l'ha investita procurandole un trauma cranico con fratture multiple al viso e una brutta lesione ad un ginocchio.
Era invece il novembre 2011 quando l'allora Presidente del Municipo, Alfredo Milioni, disse che il Comune di Roma aveva accordato un finanziamento di 60mila euro per l'installazione di un semaforo pedonale su via Ipogeo degli Ottavi, nelle vicinanze del supermercato Conad, proprio lì dove è stata investita Violetta.
Un semaforo richiesto al Comune attraverso una petizione firmata da centinaia di cittadini di Ottavia nell'anno 2011. Secondo quanto dichiarato dall'ex Presidente, i 60mila euro sarebbero stati trasferiti al municipio XIX (oggi XIV) che avrebbe dovuto provvedere presto ad installarlo.
Non si può non essere contenti quando il Dipartimento comunale alla Mobilità risponde positivamente e concede finanziamenti alle richieste dei cittadini-pedoni che hanno a cuore la propria incolumità.
Ma non si può che essere indignati se a distanza di 4 anni da quella notizia il semaforo ancora non c'è e non si sa che fine abbiano fatto quei 60mila euro.
Da tempo è aumentato il rischio incidenti stradali nei quartieri di Ottavia e Palmarola per motivi che ormai si conoscono bene: la centralità commerciale con 10 sale cinema, i nuovi svincoli del GRA, le strade imbuto, la segnaletica insufficiente, la scarsa efficienza del trasporto pubblico e della Linea FL3 delle ferrovie che, anzichè essere una vera metropolitana di superficie di una grande capitale europea, non si discosta molto dalle linee del vecchio sistema ferroviario borbonico nel regno delle due Sicilie (con tratti extraurbani ad un solo binario e con carrozze inadeguate per capienza).
Con l'aggiunta della prossima realizzazione della bretella stradale Casorezzo-Sperani la pericolosità per i pedoni diventerà altissima.
Quindi? A nostro avviso, occorrono, parapedonali,  dissuasori e dossi artificiali ove possibili, rotatoria a via Panizzi, allargamento via Casal del Marmo, segnali stradali con l'indicazione del limite di velocità, divieti di sosta con rimozione,  soprattutto dove c'è carenza di marciapiedi (a via Stazione di Ottavia, a via Lucchina all'altezza della clinica Salus, a via Tarsia, a via Maestre Pie Filippine dove c'è una scuola ecc). Infine molto importante, semafori a chiamata nei punti ad altà densità di attraversamento pedonale, come appunto a via Ipogeo degli Ottavi altezza Conad dove è stata investita Violetta.
Siamo certi che non passeranno altri 4 anni.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

venerdì 24 aprile 2015

Visita del Prefetto: Municipio XIV in "libertà vigilata"?

 Il Convegno contro Mafia capitale svolto il 28 marzo scorso a Montemario avrà smosso qualcosa?
Fatto sta che i riflettori della Prefettura sono ora puntati sul Municipio XIV.
Nell'aula consiliare di via Battistini si è svolto mercoledì 22 aprile un inedito incontro tra il Prefetto Gabrielli, la Giunta Municipale, rappresentanti delle Forze dell'Ordine, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e  i rappresentanti di associazioni, comitati di quartiere e comunità parrocchiali.
Premesso che non è al momento possibile assicurare la legalità con  ampliamenti di organico delle forze dell'ordine, occorre adottare un metodo per ottimizzare le risorse disponibili a partire dall'avvicinamento tra istituzioni e cittadini. Avendo cura - ha aggiunto il Prefetto - di definire bene ruoli e responsabilità, anche al fine di mantenere un equilibrio tra la tendenza di alcuni cittadini a difendere interessi particolari (sindrome di Nimby) e la determinazione delle istituzioni ad intervenire nella difesa del bene comune.
Sono stati invitati a parlare i presidenti di associazioni per elencare le problematiche e le proposte sul tema dell'illegalità, della corruzione e dell'emergenza abitativa.
Giovanna D'Annibale, Rete Ass.ni municipio XIV
Dopo l'apertura e il saluto del Presidente Valerio Barletta, il primo intervento della società civile è stato quello di Giovanna D'Annibale, portavoce della Rete delle Associazioni di Promozione sociale del Municipio XIV (Ass.ne Sant'Onofrio, Ass.ne Civica19, Ass.ne Albero Andronico, Ass.ne Amici di Montemario, Ass,ne Lucchina e Ottavia, Ass.ne Igea).
D'Annibale, riprendendo il discorso del Prefetto sulla necessità di avvicinamento tra istituzioni e cittadini, ha ricordato il convegno del 28 marzo su Mafie e corruzione tenuto a Montemario. In quella sede, alla presenza dei presidenti di 2 municipi, si è avanzata la proposta di un canale di comunicazione a rete tra Associazioni di quartiere, Municipio, Campidoglio, Prefettura e Forze dell'Ordine. Canale che necessita, ovviamente, di un referente municipale per la Legalità e, soprattutto, di spazi fisici per la partecipazione, sia centralizzati sia periferici. Tra gli strumenti praticabili, ad esempio, lo sportello di ascolto nei quartieri, gestito da volontari delle associazioni e collegato alla strutture sovraordinate istituzionali.
Inoltre da tempo i cittadini chiedono una "Casa delle associazioni" presso il Municipio per permettere momenti di confronto collettivi.
Per la Rete dei dirigenti scolastici è intervenuta la preside Adele De Caro, la quale ha evidenziato il grave problema del bullismo, anche in età infantile. Un problema che, secondo la Preside, è fortemente collegato alla genitorialità e alle difficoltà educative che incontrano oggi le famiglie.
Una seconda problematica rilevata in parte delle scuole è la frequenza irregolare dei bimbi rom che rende più difficile il lavoro d'integrazione e di alfabetizzazione degli insegnanti.
Gian Luca Riparbelli del Comitato di quartiere Pian Saccoccia ha vantato la virtuosa attività di denuncia fatta dal suo comitato che ha contribuito ai successi investigativi negli arresti per corruzione.
Riparbelli ha denunciato l'esistenza di fenomeni di criminalità favoriti dall'isolamento geografico del quartiere e dalla mancanza di un presidio stanziale di forze dell'ordine.
I carabinieri del comando de La Storta sono intervenuti spesso su chiamata dei cittadini, ma questo non è sufficiente a creare un clima di sicurezza e di tranquillità dei residenti.
Altro tema affrontato è stato quello dell'emergenza abitativa. Sonia Luche, Presidente della Commissione speciale per le Politiche abitative, ha elencato gli interventi fatti dal Municipio XIV per la formazione degli assistenti sociali e per venire incontro alle famiglie in attesa di assegnazione e agli inquilini regolari con morosità incolpevole.
Eleonora Di Giacomo, rappresentante del "Centro commerciale naturale Torrevecchia", riferendosi alla Centralità economica del Commercio nell'area metropolitana di Roma, ha posto l'attenzione sull'abusivismo, non solo di strada, ma anche all'interno dei negozi.
Secondo la Di Giacomo, servirebbe un maggiore controllo sulla provenienza di merci vendute "all'interno delle quattro mura", sia per una tutela economica del tessuto sociale, ma anche per una tutela della salute dei cittadini consumatori.
A seguire, Don Massimiliano Parrella della parrocchia San. Maria Assunta e San Giuseppe di Primavalle ha messo l'accento sullo spaccio e diffusione di droga, piaga dilagante di cui si parla troppo poco, sui giochi d'azzardo e alcolismo, sull'aumento in maniera esponenziale del disagio giovanile e della dispersione scolastica.  Il parroco ha evidenziato inoltre l'aumento della povertà delle famiglie dovuto a separazioni e il numero di padri separati che dormono in macchina.
Riferisce il parroco che ogni giorno incontra per strada ragazzi senza motivazione che non frequentano più la scuola dell'obbligo e che sono attratti da bische e sale da giochi.
Occorre togliere dal degrado il quartiere, ha detto Don Parrella, avendo cura di portare bellezza e cultura.
Il "bello" potrebbe innescare una spirale positiva di rimotivazione dei giovani ad una migliore qualità della vita.
Angelo Di Gati dell'associazione Igea ha segnalato la sordità delle istituzioni su certe problematiche di vivibilità come, ad esempio, la regolamentazione del traffico o certe opere incompiute nelle scuole. Non è normale che si debbano adottare le maniere forti per ottenere un diritto, come accadde, aggiunge Di Gati, durante la giunta Veltroni quando si ottenne la costruzione di marciapiedi per i disabili carrozzati su via Trionfale.
Dopo gli interventi dei cittadini, ha ripreso la parola  il Prefetto Franco Gabrielli per trarre le conclusioni della giornata. Mostrando soddisfazione per questo primo confronto municipale, ha esposto il suo intento di continuare il lavoro di ascolto delle segnalazioni di criticità per arrivare tra 3 o 4 settimane ad un secondo incontro con l'istituzione di tavoli di lavoro per un sistema di comunicazione virtuoso ed efficace.
Il prefetto ci ha tenuto a prefissare un metodo basato su confronto, verifica e responsabilità.  "Noi ci mettiamo la faccia" ha ripetuto Gabrielli.
Alla fine dell'incontro, dopo l'uscita del pubblico, in aula sono rimasti la giunta e i rappresentati delle forze dell'ordine coadiuvati da un dirigente della prefettura incaricato dallo stesso Gabrielli di seguire il tavolo di lavoro e collaborare con il Municipio XIV.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

venerdì 17 aprile 2015

Gli scrittori geniali di Ottavia

In questi ultimi mesi abbiamo avuto la fortuna di conoscere meglio il "capitale sociale e culturale" del nostro quartiere. Non solo siti archeologici come il ninfeo e l'ipogeo, ma anche artisti e scrittori, preziose risorse umane di Ottavia. 
Alla nostra giornata contro le mafie del 28 marzo scorso ha partecipato il regista e scrittore Enrico Bernard, autore di testi teatrali  riconosciuti a livello internazionale. E di lui abbiamo scritto nei resoconti di quella iniziativa.
Mentre, presso la Biblioteca "Franco Basaglia" di via Borromeo, Marco Ripà, giovane scrittore di Ottavia ha presentato il suo libro il 24 marzo scorso.
Lo riteniamo una brillante opera, un vero e proprio "romanzo matematico", un genere forse unico nel panorama letterario italiano. 
Per coloro che non hanno potuto partecipare alla presentazione del libro "1729, il numero di Mr. 17-29" , mettiamo a disposizione un primo video:


mercoledì 15 aprile 2015

Il Giardino della Scuola Besso e il taglio del nastro

                                                                                   

Giovedì 16 aprile 2015 alle ore 10.30. presso la scuola dell'Infanzia comunale L.L. Besso di via Casal del Marmo 118. il Presidente del Municipio XIV, Valerio Barletta, taglierà il nastro alla cerimonia di inaugurazione del giardino risistemato.
Un successo per tutti quei genitori e quelle maestre che si sono battute per ottenere questo risultato. 
Un cantiere durato qualche mese che riconsegna ai papà, alle mamme, ai nonni e ai bambini una bella area verde attrezzata all'interno del complesso scolastico.
La scuola materna comunale Besso è una struttura importante nella storia del nostro quartiere. 
Venti anni fa in quella scuola esistevano manufatti d'amianto, mattonelle rotte, infissi vecchi, mancanza di uscite di sicurezza, barriere architettoniche. 
E' stata la lotta di un gruppo di genitori attivi, in sintonia con le maestre Laura, Rossana, Luisa,
Daniela, Ambra e le altre a far eliminare, uno ad uno, tutti i rischi per la salute dei bambini.
Il coinvolgimento della Asl RME, del Campidoglio, di associazioni dei consumatori, di giornali e Tv ha fatto realizzare dai primi anni 2000 la grande ristrutturazione dell'edificio, l'abbattimento delle casupole in amianto (che insistevano sul giardino oggi risistemato), l'installazione di un ascensore, l'apertura delle uscite di sicurezza e dello scivolo sul retro, l'agibilità del secondo piano prima inutilizzato.
Ricordiamo anche che, alla fine degli anni 90, l'attivismo brillante dei genitori e delle maestre ha prodotto l'esperienza pilota della prima commissione genitori di controllo della mensa ed ha contrastato con coraggio e determinazione la disattenzione nella qualità del cibo.
La Besso di Ottavia è stata per diverso tempo punto di riferimento per tutte le scuole della città e per tutti i genitori che avevano a cuore servizi scolastici più efficienti.
Quindi non possiamo che applaudire al grande impegno di genitori, "passati" e "presenti", e maestre che domani festeggerano questo evento assieme agli amministratori del Municipio. 
Ci auguriamo adesso altri importanti tagli di nastro: quello della riapertura dell'asilo nido di Via Gallo, quello della strada di collegamento Casorezzo-via Sperani, della rotatoria di via Panizzi e dei 2 siti archeologici di Ottavia, Ninfeo della Lucchina e Ipogeo degli Ottavi.
Riteniamo che solo allora, dopo queste altre inaugurazioni,  potremo dire che è iniziato un nuovo bellissimo capitolo di buona amministrazione e che è stato finalmente superato il capitolo orrendo delle mazzette "Vitruviane". 


Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia





sabato 11 aprile 2015

La biga trovata a Ottavia è nel museo di Copenaghen?

Raccontavano di un cantiere edile messo in piedi negli anni 80 per la costruzione di quelle palazzine rosse che si trovano a via Gallicano nel Lazio. 
Gli operai di quel cantiere avrebbero scoperto durante gli scavi una antica biga, etrusca o romana. 
Si dice che il preziosissimo reperto sarebbe stato subito portato via e non si sarebbe più trovato. E' verosimile che l'impresa abbia potuto avere timore di un fermo lavori da parte della Soprintendenza? Oppure che la voglia di far fruttare il tesoro scoperto sia stata notevole?
Nulla si è più saputo di quella biga ma negli anni a seguire un'indagine dei carabinieri del Comando per la tutela culturale ha portato al sequestro di preziosissimi reperti archeologici che venivano venduti da un personaggio (oggi condannato a 8 anni), ad un cittadino francese, il quale poi, a sua volta, li vendeva, sempre illegalmente, al Museo di Copenaghen.
Sarebbero centinaia i reperti ancora nelle mani del Museo danese. 
Il meccanismo è stato svelato tempo fa grazie ad un'inchiesta condotta dal magistrato Paolo Giorgio Ferri che si è avvalso di due archeologi.
L'esempio più rilevante è un carro da battaglia etrusco scavato a Fara Sabina e trafugato per venderlo all'estero: Un riciclatore di reperti archeologici di frodo si è accaparrato, attraverso tombaroli reatini,, numerosi pezzi di questo carro etrusco e li ha venduti per 64mila dollari ad un ladro parigino specializzato nei furti archeologici. Quest'ultimo li ha poi ceduti al museo di Copenaghen per 300mila dollari.
Nel museo danese rimangono centinaia di reperti trafugati all'Italia e noi pensiamo che lì possa trovarsi la soluzione del mistero della biga che, secondo i racconti, sarebbe stata scoperta a Ottavia.
E non sarebbe la prima biga rubata dal luogo di ritrovamento per essere esposta in musei stranieri. Ricordiamo il caso della biga etrusca del Comune di Monteleone in provincia di Perugia, che è finita moltissimi anni fa nel Metropolitan museum of Art di New York.
Alcuni autorevoli giornali americani pubblicarono nel 2005 alcune inchieste per dimostrare che i musei degli Stati Uniti detengono oggetti d'arte, illegalmente arrivati in America. Il "New York Times", in particolare, aveva ripreso la battaglia nel corso dell'anno successivo, sostenendo che il Metropolitan possiede ed espone migliaia di pezzi pregiati di origine furtiva, e che sarebbe bene venissero riconsegnati ai paesi d'origine.
In particolare, l'autorevole quotidiano indicava in testa alla lunga lista di opere trafugate in Italia proprio la biga di Monteleone. Anche in Inghilterra la battaglia legale del piccolo comune contro il Metropolitan catturò l'attenzione dei media. "The Sunday Telegraph" scrisse che "uno dei più decantati oggetti esposti al museo di New York, una biga etrusca, venne esportata illegalmente dall’Italia".

Associazione culturale Lucchina e Ottavia



lunedì 6 aprile 2015

Resurrezione edilizia a Ottavia, quali controlli?

Premesso che la nostra associazione non ha pregiudizi verso nuove costruzioni che abbiano tutte le autorizzazioni conformi al Piano Regolatore e alle procedure di trasparenza ambientali e di partecipazione, vorremmo far notare a chi ci legge che un cantiere dovrebbe essere soggetto a controlli delle autorità competenti, sia per garantire la sicurezza dei lavoratori, sia per garantire la conformità dell'esecuzione al progetto autorizzato.
Abbiamo avuto una segnalazione su un cantiere edile aperto in via Canale Monterano.
Ci accorgiamo, e vorremmo chiederne conto agli amministratori, che il grosso cantiere edile illustrato di seguito non ha una cartellonistica conforme alla normativa vigente. Nel senso che i due cartelli che vediamo, e che dovrebbero riportare chiaramente: l'autorizzazione del Comune,  il nome del committente, il nome dell'impresa, il nome del direttore dei lavori, le date di inizio e fine, in realtà, non riportano nulla.
Sono completamenti privi di indicazioni.
Saranno state forse le intemperie a cancellare le scritte.
Quindi sollecitiamo chi di dovere a far comparire regolare cartellonistica di cantiere anche per evitare che la Asl possa elevare sanzioni.
 Anzi, sarebbe bello sapere se ci siano state ispezioni di routine da parte della Asl o della polizia Municipale e se siano state riscontrate irregolarità. Potremmo così rassicurare i cittadini sulla presenza attiva degli organismi di controllo preposti.
foto di domenica 5 aprile 2015
foto di domenica 5 aprile 2015