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giovedì 26 novembre 2015

Il Prefetto Gabrielli per la terza volta a via Battistini

LE NOSTRE 4 RICHIESTE AL PREFETTO GABRIELLI.
26 novembre 2015 Il prefetto nel Municipio XIV

Salutiamo, come Associazione culturale Lucchina e Ottavia, il 3° ritorno del Prefetto Gabrielli
nell'aula consiliare del Municipio XIV di via Mattia Battistini 464.
Oggi pomeriggio alle 18.00 ci saremo anche noi per chiedergli nuovamente quanto già avevamo chiesto nei 2 incontri precedenti e per aggiungere qualcosa altro di molto attuale.
In sintesi, le nostre richieste al Prefetto Gabrielli (e al Municipio XIV) sono soltanto quattro e le elenchiamo di seguito:

1) SPORTELLI DI ASCOLTO IN RETE COL COMUNE. A seguito di un grande Convegno tenuto a Montemario il 28 marzo scorso sul tema "Criminalità Mafie e Corruzione, quali anticorpi dalla società civile?", iniziativa della Rete delle Associazioni del Municipio XIV alla quale hanno partecipato i presidenti dei Municipi XIV e XV Valerio Barletta e Daniele Torquati, l'associazione culturale Lucchina e Ottavia, aveva lanciato la proposta di istituire sportelli di ascolto sul territorio gestiti da volontari delle associazioni e collegati in Rete con Municipio, Comune e Prefettura.
Si tratterebbe di un occhio più attento alle periferie, realizzato con la collaborazione delle scuole e delle comunità parrocchiali, per attivare un canale bilaterale diretto e funzionante tra cittadini e istituzioni. A nostro avviso, occorre uno strumento che possa rilevare bisogni e criticità di un quartiere e che possa ricevere adeguate e concrete risposte da parte dei Servizi sociali e sanitari gestiti dagli enti di prossimità e da parte delle Autorità di Pubblica Sicurezza.

2) VERTENZA TPL E DISAGI DELLA PERIFERIA. Non possiamo ignorare quanto sta accadendo in questi giorni. La protesta dei lavoratori del Consorzio Trasporto Pubblico Locale che hanno bloccato 92 autolinee su 103, si è trasformata in un'odissea quotidiana per tanti cittadini costretti a fare chilometri a piedi sulla via Casal del Marmo e in altre zone periferiche di Roma.
Una Capitale che sta preparandosi per il Giubileo come può permettersi di vedere bloccati per 4 giorni di seguito i servizi pubblici senza intervenire tempestivamente per risolvere problematiche così gravi? Ci auguriamo che da domani il Signor Prefetto saprà risolvere anche questo problema per garantire pari opportunità e pari qualità della vita ai cittadini-utenti residenti nelle periferie.

3) SNELLIMENTO DELLA BUROCRAZIA. Continuano ad essere farraginose e motivo di disagio le procedure obbligatorie da svolgere per ottenere un permesso. Facciamo l'esempio di cittadini o di commercianti che per ottenere il permesso,ad esempio, per un volantino o per un evento commerciale o culturale, devono recarsi in più uffici, dai vigili di Borromeo agli uffici di Santa Maria della Pietà negli orari più diversificati. Devono quindi lasciare il posto di lavoro per affrontare traffico e file. 
Un calvario che potrebbe essere evitato se si organizzasse un ufficio unico adeguatamente attrezzato e digitalizzato per le domande online. E' questa una soluzione pratica che riteniamo realizzabile da parte del Municipio XIV se solo si mettesse in atto un po' di buona volontà e formazione delle risorse umane.

4) POLIZIOTTO DI QUARTIERE. L'associazione culturale Lucchina e Ottavia ritiene che le
Immagine dal sito MinInterno
attività commerciali e artigianali di Ottavia, Monte Arsiccio, Sant'Andrea, Palmarola, Giustiniana,  debbano essere considerate una risorsa da proteggere e non "vacche" da mungere.
La tendenza, invece, che sembra emergere, da quanto circola tra addetti, è che ai titolari di negozi vengano facilmente comminate multe per i più svariati motivi (un'insegna, una vetrina, un vaso di fiori) ma non vengano fornite garanzie di sicurezza e protezione.
Quali problematiche, di piccola e/o grande criminalità ad esempio, affrontino quotidianamente commercianti e artigiani  dei nostri quartieri poco si sa. Non esiste un referente delle forze dell'ordine che sia in grado di monitorare direttamente e quotidianamente gli eventi sentinella necessari di attenzione e interventi.
Se per esempio un commerciante, o un barbiere, o un artigiano subisse un'estorsione, un taglieggiamento o una vessazione, o addirittura una rapina della cassa, oppure una donna subisse minacce oppure bambini venissero pesantemente maltrattati o abusati siamo certi che il reato verrebbe denunciato e che ci sarebbe fiducia nella prontezza, efficienza ed efficacia del sistema locale di pubblica sicurezza? 
Noi riteniamo che solo un presidio permanente di poliziotto di quartiere potrebbe assicurare maggiore serenità e prevenzione di micro e macrocriminalità. 
Su questa richiesta concludiamo riprendendo quanto c'è scritto sul sito della Polizia di Stato: "Il Poliziotto di quartiere nasce per essere più vicino alla gente. Lavorare nelle strade del quartiere lo porta infatti a conoscere la realtà quotidiana degli abitanti della zona, ad essere un punto di riferimento per i commercianti e un deterrente per cittadini poco onesti. Per il suo servizio è dotato anche di computer palmare e telefono cellulare per rispondere in tempo reale alle richieste dei cittadini... vigila sulla sicurezza dei cittadini.. integrandosi perfettamente nella realtà quotidiana della zona assegnata."


Associazione culturale Lucchina e Ottavia




lunedì 23 novembre 2015

La "Sosta filosofica" presso la stazione di Ottavia








Venerdì 27 novembre 2015 ore 18.30 
nei locali del SOSE (Spazio Espositivo Stazione Ottavia) avrà luogo la: 



"Sosta Filosofica" su

"Che cosa è l'amore?" 

Parliamone con Platone: siete tutti invitati al suo simposio. 

Modera Laura Capogna, filosofa socia Phronesis. 
Introduzione: Lettura di brani scelti dal famoso dialogo platonico come punto di partenza della Sosta Filosofica.  
Associazione culturale Lucchina e Ottavia

Gradita la prenotazione via mail a:  pianopartecipato@libero.it oppure direttamente presso la sede dell'associazione in via della Stazione di Ottavia 73B.


Si ringraziano per la collaborazione:
 Rete Ferroviaria Italiana e Assessorato alla Cultura del Municipio XIV

lunedì 16 novembre 2015

Riaprire la Tomba degli Ottavi e il Ninfeo della Lucchina

Con la copertina del nostro precedente calendario di quartiere 2015, abbiamo voluto attirare l'attenzione su due bellissimi siti archeologici di Ottavia trascurati per molti anni.
Inoltre,  "Restaurate e Restituite" è stato lo slogan della nostra passeggiata archeologica del 25 maggio 2014. 
Prendiamo atto che qualcosa di positivo è poi accaduto, anche a seguito delle numerose mail inviate al Ministro Franceschini e al Tg2: la Soprintendenza ai Beni Archeologici ha avuto i fondi necessari per il restauro del Ninfeo della Lucchina (presso l'area di Servizio Selva Candida interna) e dell'Ipogeo degli Ottavi (antico sepolcro che si trova a via della Stazione di Ottavia 73).
E' passato più di un anno dall'inizio dei lavori e crediamo che sia arrivato il momento di interloquire con gli enti preposti (Soprintendenza ai Beni Archelogici, Comune di Roma e Ministero dei Beni Culturali) per avere notizie sulla tempistica della riapertura al pubblico dei due siti.
E quale miglior occasione se non l'apertura del Giubileo straordinario per compiere questo passo e valorizzare così il tratto finale della via Francigena?
Noi riteniamo che le qualità di un governo di una città o di uno Stato si possano vedere anche dalla sensibilità verso la bellezza, verso l'arte e la cultura da parte di chi amministra.
Crediamo che l'accesso ai due siti archeologici restaurati debba essere reso possibile perché è un diritto di tutti, dei pellegrini, dei turisti dei cittadini di Ottavia e Palmarola, e di tutti i cittadini del Municipio XIV.
Per questi motivi, come associazione culturale, invieremo una richiesta formale in tal senso a tutti gli enti preposti invitando tutti i nostri lettori a sostenerla.

Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia 

giovedì 12 novembre 2015

Forte Trionfale, da ex Caserma a Sede del Municipio XIV

Il Forte Trionfale è una struttura della seconda metà dell’’800 di grande pregio e perfettamente conservata,
vincolata ai sensi del Codice dei Beni Culturali con D.M. 23/11/2007.
il protocollo d’intesa per la dismissione e la valorizzazione delle ex caserme sottoscritto nell’agosto 2014 da Roma Capitale, Ministero della Difesa e Agenzia del Demanio, fra l’altro, prevede la riorganizzazione degli spazi aperti (sono previsti ben 7 ettari di parco pubblico) e il restauro conservativo del Forte Trionfale e dell'hangar con l'inserimento di nuove funzioni pubbliche (tra cui la sede del Municipio XIV).
Ma la vera “valorizzazione” dell’area dovrà però attuarsi attraverso un reale processo di partecipazione che coinvolga tutti i cittadini – come da anni le associazioni del Territorio chiedono all’amministrazione – per dotare la Città di quegli spazi sociali e culturali di cui è decisamente carente.

Le tappe di un sogno da completare…
Giovanni Caudo, ex assessore alla Trasformazione urbana della Giunta Marino, ha lavorato brillantemente per un protocollo d’Intesa “storico” siglato il 7 agosto 2014 tra i sindaci di Roma, Milano e Torino (Marino, Pisapia e Fassino) e il Ministero della Difesa. Un protocollo d’intesa attraverso il quale si sono consegnate le sedi militari poste nei centri delle città alle amministrazioni locali per la realizzazione di progetti sociali.
 Il Campidoglio ha poi impegnato Risorse per Roma spa, le strutture interne e le realtà del territorio, l’architetto Simone Ferretti, per un intenso lavoro di progettazione per il riutilizzo sociale della Caserma Ulivelli, altrimenti denominata “Forte Trionfale”
Già nel settembre 2013 si prefigurava lo scenario della dislocazione delle strutture militari poste al centro della città e una loro collocazione nelle città militari.
Infatti il 26 ottobre del 2013  il Terzo Reggimento Trasmissioni ha lasciato la sede della Caserma Ulivelli nel
Forte Trionfale e si è trasferito alla Cecchignola. In quell’occasione c’è stata una bellissima cerimonia nella piazza D’Armi del Forte Trionfale con l’ammainabandiera.
Secondo il Presidente Barletta, il Forte Trionfale, di tutti i Forti del campo trincerato di Roma, è quello che sta nelle condizioni migliori. E’ stato utilizzato come uffici militari fino al 2013, quindi idoneo ad accogliere gli uffici del Municipio XIV.  Durante la visita guidata dall’architetto Simone Ferretti il 7 novembre scorso, Barletta ha detto ai partecipanti che “La struttura esterna, la zona e il collegamento con la città sono punti di forza straordinari. Ci avevano messo gli occhi il Ministero della Difesa, la RAI, che deve provvedere allo smantellamento della sede di viale Mazzini per l’amianto, il Dipartimento Nazionale di Protezione civile e anche soggetti privati. Il ministro Pinotti ha sposato il progetto di  trasferimento degli uffici del Municipio XIV. Un trasferimento che fa risparmiare alla collettività circa un milione di euro di affitti passivi, attualmente spesi per le sedi di via Battistini e Santa Maria della Pietà”.

L'impegno per la destinazione di spazi alle associazioni del territorio
Barletta ha poi aggiunto: “Ci sarà uno spazio per le associazioni del territorio, una riqualificazione di questi luoghi, la piazza d’Armi sarà la piazza fisicamente più grande del Municipio e saranno riutilizzati luoghi come le gallerie del Forte sulle quali si può ragionare per sviluppare attività produttive”.
Inoltre 2 punti dell’area militare, posti alle estremità est e ovest, saranno assegnati a soggetti privati per la costruzione di edifici residenziali che dovrebbero portare alle casse del Comune ingenti risorse.

Cosa chiede l’Associazione culturale Lucchina e Ottavia
Vista l’enormità e il numero di edifici a disposizione dentro il Forte Trionfale, l’Associazione culturale Lucchina e Ottavia propone agli amministratori comunali e municipali quanto segue:
1) Che sia rispettato l’impegno di destinare spazi gratuiti alle associazioni del territorio per tutte le iniziative a carattere ricreativo, culturale, artistico, convegnistico che favoriscano la partecipazione e la crescita socio-culturale del tessuto civico del nostro Municipio.
2) Che il Comune di Roma e la Soprintendenza per i Beni Culturali valutino con attenzione la possibilità di istituire un  “Museo del Municipio” che possa contenere e mettere a disposizione dei cittadini, dei turisti e dei pellegrini, di passaggio sulla via Francigena, una guida multimediale e tutte le preziosità etrusche e romane venute alla luce negli ultimi 30 anni nei nostri quartieri;
3) Una Casa delle Donne per lo sviluppo reale delle pari opportunità, che sia anche un Centro Studi sociali e giuridici, uno sportello legale e di ascolto per prevenire e combattere le forme di violenza domestica e urbana associata alla cultura della paura, per progettare iniziative fin dalle scuole elementari che rovescino i luoghi comuni nella prospettiva di una società senza discriminazioni e violenza di genere.

12 nov. 2015
Associazione culturale Lucchina e Ottavia