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lunedì 16 ottobre 2017

ABBATTETE LA RECINZIONE DEL PARCO DI VIA TARSIA !

Di fronte all'immagine di una panchina nuova, rotta da qualche teppistello nel parco di via Tarsia, alcune reazioni sui gruppi facebook del quartiere di Ottavia sono state di questo tenore:  
"chiuderlo che è uno schifo la sera", "va chiuso con lucchetti !!!", "Fa la ronda a turni e se lo becchi gli tagli le mani" "Telecamere ......e il gabbio ...", "Legnate sui denti dei vandali..." "In siberia ....", "2 anni di galera e ogni giorno fai pulire i giardinetti in ginocchio" "FRUSTATE, ...E poi far pagare i danni ai genitori, così pjano n'antre po de legnate"  "Bisognerebbe metterci una bella scossa elettrica" ecc ecc....
Per fortuna non sono mancati anche contributi positivi e argomentati che propongono qualcosa di diverso e progettuale.
Spesso i muri, i lucchetti e l'ottica di respingere i "cattivi" (che non sono sempre i "figli degli altri" purtroppo) non risolvono eventuali problematiche sociali e ambientali del quartiere, semmai potrebbero solo occultarle o aggravarle. 
Né si può immaginare di trasformare ovunque le aree verdi pubbliche in isole "felici", "protette" con chiave da privati, singoli o associazioni, che magari si foraggiano con le feste di compleanno o con elargizioni volontarie.
La nostra Associazione culturale vuole portare all'attenzione degli amministratori municipali e dei cittadini la seguente proposta innovativa già seguita in altri comuni del Lazio (vedi foto  sopra Parco dei Mille di Aprilia): 
Abbattere la recinzione e le aiuole lato strada e il cancello per aumentare la fruibilità del parco di via Tarsia, prezioso piccolo polmone del quartiere, e farne uno spazio sempre aperto, interamente visibile, accessibile e ben illuminato la sera. 
Occorre, a nostro avviso, partire da questa preliminare modifica strutturale che ripristina la situazione originaria dell'area verde dei primi anni 2000 quando c'era soltanto una piccola elegante staccionata di legno. 
Raggiunta questa pre-condizione di "piazza aperta", di area ludico-ricreativa per tutte le età, gli sforzi dovranno poi concentrarsi su un efficace e condiviso progetto di arredo finanziato dal donatore privato individuato dal Comune e attraverso un successivo progetto di attività socio-culturali permanenti inserito e finanziato nel Piano Sociale di Zona, co-partecipato con scuole, municipio, associazioni e singoli cittadini attivi per rendere il parco vivo, vivibile, vitale, tutelato, non da muri e lucchetti, ma dalla riappropriazione stessa e fruizione piena socio culturale e ricreativa da parte dei cittadini.
Di fronte a questa proposta chiara e trasparente siamo fiduciosi che ci sarà una valutazione attenta e intelligente da parte del Municipio XIV e del Comune di Roma, enti pubblici responsabili delle aree verdi del territorio. 
La nostra associazione è pronta a dare il suo contributo di idee e di partecipazione attiva. 

Associazione culturale Lucchina e Ottavia
via Stazione di Ottavia 73B Roma
email: pianopartecipato@libero.it

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