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mercoledì 31 gennaio 2018

Municipio XIV, "No ad un'Associazione delle Associazioni"

"Più si formalizza più si esclude"

La Rete delle Associazioni di Promozione sociale del Municipio XIV, realtà che opera sul territorio da circa un decennio, risponde con un comunicato articolato alla proposta di costituire un nuovo "Coordinamento delle Associazioni e comitati di quartiere del Municipio XIV formalizzandolo con uno statuto e organi direttivi.
Tale proposta era stata lanciata ieri pomeriggio 30 gennaio 2018 presso una sala del Santa Maria della Pietà.
Dalla riunione successiva svolta in serata presso la Parrocchia di San Fulgenzio alla Balduina la Rete ha espresso contrarietà alla formalizzazione statutaria di un'associazione delle associazioni.
Tra le posizioni contrarie anche quella di Italia Nostra sez Roma. Di seguito il documento diffuso dalla Rete delle Associazioni di cui fa parte anche l'Associazione culturale Lucchina e Ottavia

"Ai Comitati di Quartiere ed alle Associazioni del Municipio XIV 

Con riferimento alla relazione introduttiva allegata all'invito della riunione di ieri 30 gennaio ed alla riunione stessa, di seguito alcune considerazioni e proposte da parte delle associazioni sottoelencate (i tempi strettissimi non ci hanno ancora permesso di riunirci tutti) facenti parte della Rete delle Associazioni di Promozione Sociale del XIV Municipio.
Per punti:
1) Le associazioni ed i comitati di quartiere sono caratterizzati dalla loro indipendenza e dalla loro autonomia, nonché dagli specifici settori di attività ed attenzione, che vanno pienamente rispettate.
2) Le associazioni ed i comitati di quartiere, come espressioni della società civile, apartitiche, si confrontano con le Istituzioni su vari temi sollecitandole ad affrontarli ed a sviluppare soluzioni ed interventi, anche nel solco della normativa di partecipazione (una norma per tutte: la delibera 57 del 2006 del Comune di Roma), ma nel pieno rispetto dei diversi e distinti ruoli, poiché sono le Istituzioni che devono, secondo le rispettive competenze, decidere ed agire, assumendosi in pieno la responsabilità delle azioni e dei ritardi od omissioni.
3)  Su alcuni argomenti, le associazioni ed i comitati possono concordare e formalizzare una posizione comune, sempre nel rispetto delle proprie autonomie e vincoli di statuto, nonché prevedere servizi comuni a vantaggio delle associazioni aderenti; 
4) L'esperienza del processo partecipativo del XIV Municipio, con la Casa del Municipio XIV - Urban Center, è stata partecipata con interesse e con importanti contributi, con l'auspicio che possa essere ripresa, nella sostanza se non nella stessa forma, al più presto. 

Sulla base di queste considerazioni preliminari, in merito alla proposta di costituzione di un Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Quartiere, tramite una nuova associazione formale, proponiamo:

a) di non disperdere le limitate energie costituendo una "associazione di associazioni" che per il solo esistere formale richiede molto tempo e risorse, e tenendo presente che spesso maggiore è la formalizzazione maggiore è l'esclusione, bensì di unire comunque tutte le forze in un "coordinamento funzionale" che il modello della Rete delle Associazioni di Promozione Sociale del XIV Municipio sta utilizzando fruttuosamente da tempo. Ciò renderebbe ancora più autorevole e forte la richiesta di “definizione della nuova Casa del Municipio, nell'ottica della partecipazione attiva e responsabile da parte di tutti coloro che si sono adoperati per il nostro territorio”, come giustamente indicato nella vostra relazione introduttiva, permettendo di avere finalmente un luogo di incontro istituzionale e comune per tutti noi;  

b) di avvalersi, per tale coordinamento funzionale unitario, dello strumento più utile che abbiamo attivato e che manteniamo, cioè un sito web appositamente dedicato a tutte le associazioni aderenti;

c) di effettuare un coordinamento ad hoc sui singoli temi (a cominciare da alcuni più sentiti tra quelli elencati nella vostra relazione introduttiva) definendo per ciascuno un Gruppo di Lavoro specifico che studi il tema, lo illustri alle associazioni e lo riporti anche (con apposito e specifico mandato, e relativo documento condiviso) alle Istituzioni. 
Un cordiale saluto a tutti.

Carlo Pacenti
Coordinatore della Rete delle Associazioni di Promozione Sociale del XIV Municipio

Per le Associazioni:
Amici di Monte Mario
Balduina per il Pineto
Civica XIX
Igea
Italia Nostra sez. Roma
Lucchina e Ottavia
Sant'Onofrio

martedì 30 gennaio 2018

Stasera alle 20.30 si riunisce la Rete delle Associazioni del Municipio XIV

2007, lotta contro l'allargamento della trionfale
E' stata indetta per stasera 30 gennaio 2018 alle ore 20.30, presso i locali della parrocchia di San Fulgenzio alla Balduina,  la riunione della Rete delle Associazioni di Promozione Sociale del Municipio XIV 

Mission e Vision della Rete? Ecco il documento fondativo

Chi sono le associazioni originarie del progetto Rete: Ecco l'elenco

Cosa ha fatto la Rete in questi ultimi 10 anni: 

Valorizzazione e tutela del patrimonio ambientale ed archeologico del territorio;
Elaborazioni e proposte per lo sviluppo sostenibile del quadrante nord-ovest su urbanistica e mobilità.
Ricordiamo la tenace opposizione all'allargamento selvaggio della via trionfale all'altezza della Nazario Sauro; la tutela dei parchi del Pineto, di via Morandi di Monte Ciocci ecc, le puntuali osservazioni contro l'abusivismo sulla pista ciclabile.... 




COSA CHIEDE LA RETE AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI 

ALCUNE INIZIATIVE EDITORIALI DELLE SINGOLE ASSOCIAZIONI DELLA RETE:

IGEA   AMICI DI MONTEMARIO   LUCCHINA E OTTAVIA                                                                     ALBEROANDRONIC CIVICA19


La Rete delle Associazioni del Municipio XIV ha una storia decennale alle spalle, una realtà alle quale si possono aggregare altre associazioni. 

giovedì 25 gennaio 2018

Il Municipio XIV sarà presente ai funerali di Matteo?

Un altro angelo di Ottavia spiccherà il volo venerdì 26 gennaio. Le esequie per accompagnare Matteo nel suo ultimo viaggio si svolgeranno alle ore 11 presso la chiesa di Sant'Ottavio e saranno celebrate da Padre Rafael.
Sarebbe bello se il Municipio 14 fosse presente con un suo rappresentante e con una corona di fiori.
No, lo sappiamo, non si tratta di un personaggio importante ma si tratta di un giovanissimo cittadino del municipio travolto sulle strisce pedonali in un punto della trionfale per cui il pericolo era già noto.
Infatti un grave incidente ai danni di una nota pediatra di zona era già accaduto qualche mese prima mentre erano numerose altre le segnalazioni di incidenti occorsi ai pedoni. Si sa che sono molte centinaia le persone che attraversano quelle strisce ogni giorno.

Quindi il Municipio XIV, a nostro avviso, non solo dovrebbe essere presente ai funerali di Matteo ma dovrebbe anche attribuire a quella presenza il significato di un impegno inderogabile: "Entro un mese predisporre lo spostamento del semaforo esistente sulla via Trionfale in corrispondenza della stazione Fr3 Ottavia e rifare subito la segnaletica in corrispondenza dell'attraversamento pedonale".
Che la vita di Matteo non sia volata via invano. 
Che altre vite possano essere salvate dall'incuria che spesso aleggia nell'amministrazione delle periferie

domenica 21 gennaio 2018

La Regione Lazio: "Siamo favorevoli a far vivere le stazioni ferroviarie"

2014.Lavori di manutenzione per l'apertura 
"La Regione Lazio è favorevole a queste iniziative culturali che rivitalizzano le stazioni ferroviarie...."
Così ci hanno risposto il 21 dicembre scorso dalla Direzione Urbanistica e Mobilità della Regione Lazio quando abbiamo chiesto di aprire un confronto tra Regione e Ferrovie sull'utilizzo sociale e culturale dei locali di alcune stazioni della tratta "San Pietro- Cesano".
Una proposta che l'associazione culturale Lucchina e Ottavia aveva illustrato nel 2013 presso la Pisana (vedi link).
Da quella proposta era probabilmente scaturita l'apertura di RFI alle iniziative culturali del 2015 e 2016 (vedi link).
Esperienza interrotta nel 2016 per motivi a noi sconosciuti. 
Recentemente abbiamo ripresentato la proposta molto votata al PUMS del Comune di Roma (vedi link) dopo aver partecipato al bando pubblico di Rete Ferroviaria Italiana indetto da Ferservizi SpA con scadenza 21 gennaio 2017.

L'associazione culturale Lucchina e Ottavia, oltre a partecipare al bando, ha presentato un progetto culturale di utilizzo dei locali della stazione e auspica che l'Assessore all'Urbanistica e Mobilità della Regione Lazio, Michele Civita, e l'Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile possano incontrarsi su questo tema che riteniamo molto importante per la qualità della vita nel tessuto urbano di Roma nord.

giovedì 18 gennaio 2018

Il quartiere unito ai funerali di Raffaella. il sacerdote: "Il Mondo siamo noi.."

....e non finisca nell'oblio dei giorni futuri l'abbraccio solidale che oggi, nella Chiesa di Sant'Ottavio, ha acceso di un calore nuovo un quartiere animato dalla commozione per aver perso l'amica, la moglie, la mamma di due ragazzi, la vicina di casa, la conoscente, la parrocchiana, la cittadina sempre socievole e sorridente, con la caratteristica particolare di essere venuta a mancare anzitempo lasciando come ricordo la forza del suo amore per la vita, per i suoi cari e per tutti quelli che l'hanno conosciuta.
Stamattina 18 gennaio alle ore 11 la chiesa di Sant'Ottavio era gremita, dentro e fuori. 
Circa 500 persone hanno presenziato alle esequie dedicate a Raffaella.
Una messa offerta dalla parrocchia di Sant'Ottavio alla famiglia, una celebrazione straordinaria che ha visto anche la partecipazione di decine e decine di ragazze e ragazzi di Ottavia, composti e commossi, come lo era tutta la platea che silenziosamente ha seguito le parole di due sacerdoti. 
Assieme al parroco di Sant'Ottavio, padre Rafael Gadek, si è aggiunto padre Giuseppe Tari che, pur essendosi trasferito da tempo in una parrocchia vicino al litorale romano, ha deciso di tornare a Ottavia in questa occasione per stare sull'altare, concelebrare la messa e benedire la bara della defunta.
Insieme, i due parroci hanno deciso di concelebrare una messa per una donna che loro conoscevano per la sua fede, la sua semplicità e forza straordinaria.

Da questo tragico evento vorremmo osservare il DONO che ne è scaturito per tutti noi che abbiamo avuto l'opportunità di osservare una moltitudine di anime strette attorno al dolore dei familiari:  i due sacerdoti celebranti hanno lanciato un messaggio importante e a cui ci piace dar voce a beneficio di tutta la comunità che oggi ha guadagnato un momento di fratellanza: 
Il Mondo siamo noi ...

lunedì 15 gennaio 2018

Rete Ferroviaria Italiana riapra i locali della stazione alla cultura

"Un luogo di fruizione culturale, un luogo di riferimento della cittadinanza... le stazioni sono anche questo.."
Negli ultimi tre anni, presso i locali abbandonati della stazione Fr3 di Ottavia sono state svolte una marea di iniziative che hanno visto protagonisti l'Associazione culturale "Lucchina e Ottavia", l'Associazione "Movimento Artisti Arte Per" e dall'Associazione "Arte Altra": Ecco alcuni esempi linkati:
  1. Caffè filosofici, 2) Seminari contro il degrado, 3) esposizione artistiche... 
E come non citare gli incontri con gli studenti della scuola media Pablo Neruda, le mostre collettive degli alunni dell'Istituto comprensivo Octavia e dei bambini della scuola dell'Infanzia "Besso".
A seguito della triste cessazione di tutte queste attività dovute alla chiusura dei locali per volontà di Rete Ferroviaria italiana, è stato lanciato da Ferrovie, dopo qualche tempo, un bando pubblico per la valorizzazione dei locali. A tale bando ha partecipato, con una sua offerta, l'associazione culturale Lucchina e Ottavia per continuare a far vivere e colorare questo luogo con iniziative culturali e di socializzazione.
E' passato più di un anno e quei locali non sono stati poi assegnati a nessuna azienda commerciale e a nessuna associazione. Sono di nuovo inutilizzati e bui dando, a nostro avviso, l'idea di una sorta di obitorio ferroviario.
Sarebbe, a nostro avviso, giusto e opportuno accogliere la proposta dell'Associazione culturale Lucchina e Ottavia, un'associazione viva e attiva che ha risvegliato l'interesse dei cittadini all'archeologia, alla filosofia, all'arte, all'educazione civica e alla legalità.
I dirigenti della Regione Lazio e di Rete Ferroviaria Italiana, attori di un contratto di servizio dovrebbero essere sensibili al riutilizzo sociale e culturale di quello spazio ferroviario, non perchè lo chiede un'associazione, ma perché è la stessa Costituzione a prescriverlo.
Sono gli articoli 2, 9, 41,42, 43 e 118 ultimo comma riformato, già interpretati dalla Cassazione che in una sentenza del 2011 (la n.3665),  afferma che laddove “un bene immobile, indipendentemente dalla titolarità, risulti per le sue intrinseche connotazioni (....), destinato alla realizzazione dello Stato sociale (…) detto bene è da ritenersi comune, vale a dire, prescindendo dal titolo di proprietà, strumentalmente collegato agli interessi di tutti i cittadini”.
E ancora: “I principi combinati dello sviluppo della persona, della tutela del paesaggio e della funzione sociale della proprietà trovano specifica attuazione dando origine ad una concezione di bene pubblico inteso in senso non solo di diritto reale spettante allo Stato ma quale strumento finalizzato alla realizzazione di valori costituzionali”. Qualsiasi titolo di proprietà (pubblica o privata) è tutelato dallo stato e ha ragione d’essere solo se assicura una funzione sociale del bene posseduto. E vi sono beni che per loro intrinseca natura e funzione sono necessari per sostanziare i diritti fondamentali e il libero sviluppo della personalità dei cittadini, per di più in un’ottica intergenerazionale.
Un'associazione culturale ha espresso una “manifestazione pubblica di interesse” sulla base di un “progetto pilota” d’uso temporaneo, già sperimentato, e capace di aumentare l’inclusione sociale e di migliorare la qualità della vita urbana. Affidando quei locali all'Associazione, Rete Ferroviaria Italiana dovrebbe considerare raggiunto l’obiettivo della “valorizzazione” del suo bene che “non può essere limitata alla dimensione economica (…) bensì deve intendersi come processo mediante il quale è possibile conferire un maggiore valore sociale al bene, aumentandone il livello di fruizione da parte della collettività”. “In tale quadro, la valorizzazione assume il significato di elaborazione di un programma di trasformazione/qualificazione/conservazione (…) di rigenerazione urbana”.
Tutto ciò realizza un “reddito civico”, una redditività sociale sicuramente superiore a quanto può offrire la messa sul mercato dei beni individuati.
E allora cosa si aspetta?
C'è da augurarsi che questo Natale porti consiglio al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al Vice Presidente Massimiliano Smeriglio e all'Amministratore delegato Rfi Maurizio Gentile perché, insieme, quali attori del contratto generale di servizio pubblico, decidano di assegnare temporaneamente questi locali all'Associazione culturale "Lucchina e Ottavia"** e riaprirli così alla cittadinanza.

**Dal 2012 ha realizzato 4 calendari di quartiere, 2 seminari di archeologia, un convegno contro le mafie assieme alla Rete delle associazioni, 3 feste di piazza e 5 feste sociali, 10 passeggiate archeologiche tra Ottavia e Vejo, 25 incontri filosofici: E' stata fondamentale nel restauro dei siti archeologici Ipogeo degli Ottavi e Ninfeo della Lucchina. e tanto altro...

giovedì 11 gennaio 2018

Ottavia, ci lascia una mamma dal cuore grande...

Il sorriso, la cordialità e la forza facevano parte della sua natura di donna e di mamma. 
Quando i figli erano piccoli frequentava i giardinetti di via Tarsia e amava molto conversare per condividere il racconto delle fatiche quotidiane di casalinga con un marito che non aveva un lavoro stabile.
La sua vita è stata segnata in passato dalla malattia di un figlio piccolo al quale ha donato, con grande generosità e sacrifico, tutta se stessa attraverso tanti giorni e tante notti passate in ospedale accanto a quel bimbo sottoposto a diversi e delicati interventi chirurgici.
Per fortuna quel suo sacrificio ha dato i suoi frutti e quel bimbo guarito è diventato oggi un bel ragazzo mite  e socievole come la mamma.
Dopo qualche anno, per le strade di Ottavia e al supermercato si è sentita la mancanza di quel sorriso  e di quegli occhi di mamma forte e generosa.
Dopo tanti sacrifici, la salute è venuta meno e una malattia ha diminuito la sua mobilità e autonomia. 
Ha avuto quindi bisogno di quel grande aiuto e supporto che aveva dato ai suoi piccoli e alla sua famiglia.
Usciva accompagnata in automobile e, quando scorgeva dal finestrino qualche conoscente sulla strada, accennava un saluto con la mano e un sincero e profondo  sorriso che sembrava volesse abbracciare il mondo.
Era ancora una donna giovane e stanotte, all'improvviso, è venuta a mancare lasciando due bei figli, un marito e la sua mamma che, pur anziana,  tanto si è adoperata per sostenerla nella malattia e sostituirsi alle sue fatiche casalinghe.
Ottavia ha perso stanotte una splendida persona, seria, onesta dal cuore grande.  
Giunga l'abbraccio del quartiere alla sua famiglia e ai suoi figli che non sono soli e  devono sentirsi figli di questa comunità.