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sabato 24 marzo 2018

Le banane al caffè creativo del sabato a Ottavia

Le banane sul tavolo richiamano l'argomento della conversazione. 
Al caffè creativo disconnesso di sabato 17 marzo: 
Emilio aveva proposto online la visione di un esperimento condotto su 4 scimmie per esaminare quanto i condizionamenti ambientali possano guidare i comportamenti individuali a prescindere da ogni legame causale.

Tra le prime 4 scimmie era stato provocato un comportamento a seguito di uno stimolo indotto dagli sperimentatori. Quel comportamento tra le scimmie veniva tramandato alle scimmie successive che non avevano ricevuto  quello stimolo.

La riflessione che Emilio voleva mettere sul tavolo era: la "nostra zucca" è vuota o è piena? E se è piena di che cosa è piena?
Insomma da lì è partito lo scambio tra i partecipanti al caffè creativo disconnesso per toccare anche una poesia di Valerio Magrelli:

L’incessante brusio neuronale, ho letto,
e ho subito capito cosa significasse.
Perché lo sento sempre, il cicaleccio
talamo-corticale,
un cinguettìo da voliera,
e gridano, gridano, gridano,
milioni di sinapsi,
in attesa del cibo che gli porto,
che gli devo portare.
Aspettano i pensieri, i miei pensieri,
e gli si azzuffano intorno,
quando lascio la gabbia,
in un frullare di impulsi elettrostatici.

Il caffè creativo riprende alle 14.45 del sabato. 

sabato 17 marzo 2018

ALTRO CEMENTO A VIA PERALI NEL CUORE DI OTTAVIA?

Circa 5 anni fa il nostro quartiere ha reagito compatto e con determinazione al tentativo di alcuni palazzinari, alleati con certa politica compiacente, di costruire e cementificare le splendide aree di via dei Giardini di Ottavia.
Per favorire i costruttori era stata anche prodotta dal competente dipartimento comunale una relazione non veritiera sulla situazione della mobilità e dei trasporti nel nostro quadrante.
La Giunta e il consiglio comunale nel 2013 hanno bloccato la compensazione edilizia cosiddetta del "divino amore" che era piombata dalla zona di Tor Marancia nel cuore della Lucchina. 
Un ruolo importante l'ha giocato la Soprintendenza la quale, a seguito del ritrovamento di numerosi reperti archeologici del VI secolo a.c.,  ha sottoposto a vincolo le aree destinate alla compensazione.

Purtroppo in questi ultimi cinque anni il cemento di nuove costruzioni ha divorato aree verdi, ha causato l'abbattimento di bellissimi alberi e di manufatti storici, come in via Trevignano, ha deformato il volto di alcune strade come via Canale monterano, via Gallo, via Paciaudi.

Oggi lanciamo un'allerta e chiediamo pubblicamente al Presidente e alla Giunta del Municipio XIV di sapere cosa si vuole fare del terreno che si trova all'inizio di via Pericle Perali dietro il parco pubblico di via Tarsia. 
Ci risulta che quell'area verde è di proprietà comunale e avevamo chiesto in più riprese che si studiasse concretamente la fattibilità di una piccola biblioteca di quartiere in struttura prefabbricata.

 Vorremmo  che quell'area di provenienza pubblica non fosse oggetto di altre speculazioni edilizie.

La trasparenza, la tutela dell'ambiente e dei beni comuni sono elementi irrinunciabili da parte di una buona amministrazione e ci auguriamo una coerenza effettiva tra il dire e il fare.

Intanto ricordiamo che l'impegno, preso con i cittadini nel mese di luglio 2017 da parte del Municipio XIV, di riqualificare i giardinetti di via Tarsia attraverso il finanziamento di un donatore privato è ancora rimasto lettera morta.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia 



venerdì 2 marzo 2018

Fosco Maraini e il Caffè Creativo del Sabato a Ottavia

IL LONFO
Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa legica busia, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.


Durante il caffè creativo disconnesso di sabato scorso 24 febbraio il nostro socio Emanuele ha interpretato e recitato a memoria questa splendida poesia metasemantica, una creazione poetica  che si fonda sulla pura capacità dei suoni di evocare e suggerire immagini.

La metasemantica consiste nell’utilizzo di parole prive di significato, ma dal suono familiare alla lingua a cui appartiene il testo stesso. In base al suono e dalla posizione all’interno del testo l’ascoltatore può attribuire dei personali significati alle parole
Divertente leggerla ai bambini e poi chiedere loro di disegnare questo Lonfo, così come se lo sono immaginati
"Il Lonfo" è inserito nella raccolta "Gnosi delle Fànfole" (1978), piccola perla del non-sense ispirato e del gioco linguistico, semantico e lessicale di Fosco Maraini, celebre orientalista ed antropologo, padre della celebre scrittrice Dacia Maraini.

E' di nuovo sabato a Ottavia e alle 14.45 ci vedremo al solito bar di fronte all'area cani. 
Ci disconnetteremo per un'ora da smartphone e pc scambiandoci poesie, idee e intuizioni, progetti per il quartiere e per il territorio.
Insomma, un confronto diretto tra persone, una vera terapia del benessere e del buonumore.
Vi aspettiamo!